
INTERNO DELLA BASILICA
L'interno, a croce greca, è costituito da una cupola centrale e 4 grandi absidi.
Le colonne sostengono il matroneo riservato alla
preghiera delle contemplative agostiniane. Lungo le pareti, ad altezza di uomo,
in pannelli di marmo bianco, è la bellissima Via Crucis del
Pellini. Il grande pulpito in noce, ben
visibile, è dello scultore Emilio Monti,
mentre al centro della basilica per terra sul pavimento è lo stemma di Pio XII in marmi policromi. Tutto l'insieme dà
un'impressione di vivacità; è una chiesa piena di luce e di colori, ma con un
alone di misticismo.

BASILICA
- ZONA CENTRALE
La cupola
con la colomba, simbolo dello Spirito Santo, e la gloria dei santi agostiniani è
del fiorentino Luigi Montanarini. La
composizione è continua e va dalla lanterna, alle vele, ai piloni; copre una
superficie di circa 300 metri quadrati ed è dipinta a vero fresco. Nelle vele in
mezzo a gruppi di angeli dalle vesti variopinte,
si notano S. Rita, S. Agostino, S. Chiara da Montefalco, S. Nicola da Tolentino,
Beato Simone da Cascia, S. Giovanni da Sahagùn, Beata Giuliana da Cornillòn, S.
Tommaso da Villanova. Sui piloni il Montanarini
ha dipinto, sempre in stile neobizantino, con colori vivaci e figure allungate,
il transito di S. Rita, la canonizzazione, le opere ritiane, l'elevazione del
Santuario a basilica.

BASILICA
ABSIDE PRINCIPALE
Il presbiterio è stato rinnovato nel
1981su disegno degli architetti R. Scrimieri, F. Genco, M. Caproni. I gradini e
il pavimento sono in marmo rosa aurora. Qui lo scultore Giacomo Manzù ha realizzato un capolavoro, un
vero inno dell'arte alla santità di Rita.
Il tabernacolo:
a forma ovale con sopra spighe di grano e tralcio di vite e al centro una rosa,
simboleggia la vita e la pace che è l'Eucaristia, in esso contenuta, il Cristo
Signore
I pannelli
laterali: sono rami di ulivo con colombe "vero simbolo della Santa:
la pace e lo spirito", come dichiarato dallo stesso artista. La mensa
dell'altare: una lastra di cristallo, è poggiata sui rami ritorti di una vite,
fusi in un'unica colata di bronzo dorato a
mercurio. Lo splendido
Crocifisso, tutto sfigurato dalla sofferenza pende da una croce a forma di palme
di ulivo per esprimere che è da lui che proviene la pace in tutte
le sue dimensioni: verso l'alto, verso i fratelli, verso il creato. Il ramoscello
d'ulivo: dalle evidenti connotazioni bibliche, è poggiato dal Manzù anche
sull'ambone e sulla lampada eucaristica. Queste ammirevoli sculture in bronzo
dorato celebrano molto bene la
figura umile e semplice di S. Rita, costruttrice di pace e di amore con il
perdono e il dono di sé.
Gli affreschi
dell'abside principale: sono opera di Luigi
Filocamo, che nel ,catino ha raffigurato all'aperto, con cielo
azzurro, l'Ultima Cena. La prospettiva dà al visitatore la sensazione essere
atteso e invitato al convito. Nell'arco trionfale: sono rappresentati il
sacrificio di Isacco,con Abramo che brandisce il coltello, e la pasqua ebraica, profezie veterotestamentarie
dell'Eucaristia. Nella fascia del matroneo: partendo da sinistra,beati e santi agostiniani: Federico
da Ratisbona (Germania + 1329) mentre riceve la comunione da un angelo, Giuliana
da Cornillòn (Belgio + circa 1250), ispiratrice della festa del Corpus Domini,
Giovanni Bono da Mantova (Italia +1259) mentre attraversa le fiamme con un
calice in mano per dimostrare la presenza reale di Cristo nell'Eucaristia,
Grazia da Cattaro (Croazia+1508), Tommaso da Villanova (Spagna +1555) , Nicola
da Tolentino (Italia +1305), Limbania da Cipro (sec. XII), Agostino (Algeria
+430) con ai
piedi
un'aquila simbolo di grandezza e di elevatezza di pensiero,
Veronica da Binasco (Italia +1497), Giovanni da Sahagùn (Spagna +1479),Alfonso
da Orozco (Spagna +1591), Sante da Cori (Latina, Italia +1392), Rita da
Cascia+1457), Simone Fidati da Cascia (Italia +1348) mentre assolve il sacerdote
del miracolo
(eucaristico avvenuto nel 1330, Maria Teresa Fasce da Torriglia (Genova, Italia
+1947). Le vetrate raffiguranti vari miracoli eucaristici sono di
Armando Marrocco.