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Associazione Giuseppe e Margherita Coletta

" Bussate e vi sarà aperto "

 

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TESTI TRATTI DAL GIORNALINO

" BUSSATE E VI SARA' APERTO "

DELL' ASSOCIAZIONE GIUSEPPE E MARGHERITA COLETTA

 

Come di consueto eccoci con il nostro giornalino. In questo modo teniamo informati soci e simpatizzanti delle attività inerenti la nostra associazione.

È stato un anno carico di impegni e di questo ne siamo felici come sarà felice Giuseppe.

Come leggerete nelle pagine successive si sono avvicendate molte iniziative di cui alcune già portate a termine, come gli aiuti inviati a Burkina Faso (Africa), consistenti in materiale vario: giocattoli, scarpe, prodotti per l'igiene personale, dei completi da calcio per i ragazzi del villaggio e tanto altro. Un altro progetto portato a termine è stato l'acquisto dei banchetti per una scuola nelle Filippine. Nel corso dell'anno ci sono state tante altre attività di cui prenderete visione di seguito. Mi voglio soffermare principalmente su due iniziative, una promossa dalla nostra Associazione, l'altra dal comandante della locale stazione dei Carabinieri. La prima riguarda "Il premio studio Brigadiere Giuseppe Coletta". Indetto dall' Associazione per le scuole medie inferiori dei tre istituti scolastici del Comune di Avola. La tematica del premio è stata "Il mio senso del dovere".

Quest'anno abbiamo deciso, in concomitanza con l'anniversario della strage di An-Nasiriyah, di ricordare Giuseppe, nella maniera che a lui avrebbe fatto più piacere e cioè attraverso coloro a cui lui teneva particolarmente: i Bambini. È stato emozionante vedere i disegni e leggere i temi e le poesie che tutti i ragazzi hanno presentato. Mi sono accorta di quanto amore e sensibilità hanno dentro. Sono certa che il prossimo anno ripeteremo questa bellissima esperienza.

L'altra iniziativa è stata l'intitolazione della caserma dei Carabinieri di Avola a Giuseppe. È stato il riconoscimento più alto che sia stato attribuito a mio marito. Per un militare morto nell'adempimento del servizio non ve ne è altro più grande. Sono così fiera del mio Giuseppe. L'intitolazione della caserma, voluta fortemente dal Maresciallo Luigi Caldori, Comandante della stazione, unitamente ai vertici dell'arma, nonché dall'attuale Sindaco del Comune di Avola, Dott. Antonino Barbagallo è stata e sarà sempre memoria di colui che per aiutare gli altri ha perso la propria vita. Come dice nostro Signore Gesù Cristo...chiunque perderà la propria vita a causa mia o del Vangelo la troverà... Giuseppe ora gode della vera vita che ha guadagnato con il dono totale, incondizionato di sé al prossimo. In un mondo di compromessi, di egoismi, di raccomandazioni, il monito del Brigadiere Coletta resta uno solo "fare il proprio dovere" anche a costo della propria vita.

 

Margherita Coletta

 


Intitolazione

Caserma Carabinieri di Avola

 

'Brigadiere Giuseppe Coletta'

 

Tira un forte vento ad Avola la mattina del 12 novembre 2007. Un forte vento che piega le foglie, increspa il mare e arrossa gli occhi. La strada che conduce ad Avola è una stretta statale che sale, scende e offre spezzoni di Sicilia vera. Ci sono campi trattati e molti altri lasciati lì, memoria sgualcita di schiene spezzate per tirarne fuori il meglio. Lo scenario mi ricorda un libro che amo. Qualcuno chiede al protagonista: "Com'è l'Africa?". E la risposta è asciutta come la verità: "Stanca". L'indolenza del sole nell'attraversare il vento e posarsi su noi è la benvenuta. Fa freddo: dentro e fuori di noi. Noi siamo quelli che siamo venuti qui ad Avola a salutare un amico, Giuseppe. Siamo venuti un po' da città lontane, un po' dalla porta accanto; in qualche caso ci si conosce, in qualche altro ci si intuisce. Ma ci siamo. E'quel tipo di situazione in cui ti può capitare di incrociare uno sguardo o riconoscere un profilo e pensare: sì, c'era anche lui al funerale. E la sensazione è che non c'è bisogno di conoscersi, parlare, capire, spiegare: la schiettezza della presenza dice quel che c'è da dire. Che questo amico nostro ci manca. Oggi non è solo il quarto anniversario di una strage, non è solo un ulteriore occasione per ricordare.. .ricordare è veramente un termine poco appropriato. Si ricorda qualcosa che ha lasciato temporaneamente la nostra mente, la nostra pelle. E allora qua da ricordare non c'è proprio nulla. Qua c'è solo un bel pezzo di dolore da rivivere. Spesso e denso. La cornice, degna, è la caserma dei Carabinieri di Avola. L'occasione è l'intitolazione a Giuseppe Coletta. Ci sono i pennacchi, le divise, le scarpe lucide. Ci sono i bambini. C'è la banda che suona. A un certo punto intona 'Il silenzio. E' una musica che non si sente come le altre. Voglio dire che non basta avere le orecchie. Da quando ho fatto il carabiniere ausiliario ho capito che per "sentire" il silenzio, per capire quello che la tromba si sforza di dire, devi esserti

messo la divisa addosso, almeno una volta. Sarà il feltro, la postura, la fiamma, non lo so...ma è come un decoder che permette alle note di scendere giù increspando la pelle, dalle orecchie fino al cuore, dritto dritto. "Il silenzio". Suonato bene, indugiando sull'allungo finale. Sia il fiato che finisce a spegnerlo, nient'altro. "Il silenzio"...è il simbolo di questa giornata di suoni e parole, di strette di mano e valutazioni, occhi lucidi e tricolori. E' il simbolo della mancanza, del fatto che avremmo preferito tutti non dover essere qui, oggi. E' il simbolo del tempo che passa, di Maria che cresce e di questo vento che non smette di soffiare. E' la giusta risposta alle contraddizioni del nostro tempo. Chissà quante volte l'avranno sentito i ragazzi laggiù. Quante sere avranno fatto finta di non "sentirlo" buttando giù una birra e pensando "dai che anche oggi è passato".Giuseppe amava l'Arma dei Carabinieri. In un modo antico. Provava per l'Arma quel tipo d'amore che non hai tempo per chiederti "perché". Istrionesco, collezionava ammennicoli di ogni genere. Ma non ho mai parlato con lui del "Silenzio". Forse non sarebbe comunque successo se anche fosse rimasto con noi. Voglio credere, però, che avrebbe condiviso quello che ho scritto: chiaro, mi avrebbe preso in giro con la sua risata piena, ma poi in una frazione di sguardo mi avrebbe mostrato che quella roba lì valeva anche per lui. Da quando non c'è più spesso mi sono domandato come avrebbe vissuto tutto questo baccano intorno al suo nome, alle missioni, alle guerre, al petrolio, ai bambini, alle medaglie, ai discorsi...penso che gli sarebbe piaciuto dare il suo nome alla caserma del suo paese. Così chi vuole, anche senza dare nell'occhio, può andare lì, leggere il nome, dare un'occhiata sul come mai e poi mettere insieme i pensieri che gli vengono. In silenzio. Bello, davvero bello che almeno questo suo sogno si sia realizzato.

 

Francesco Russo

 

 

Il testo della targa commemorativa

 

"Brigadiere Croce d'Onore alla Memoria

Giuseppe Coletta".

 

Addetto alla Squadra Comando dell'Unità di Manovra del Reggimento M.s.u. impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione Irachena nell'ambito dell'Operazione Antica Babilonia, coraggiosamente consapevole dei rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere, ed altissimo spirito di sacrificio. Il 12 novembre 2003 a seguito di improvviso attacco ad una installazione del contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio di un'ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida sacrificando così la propria vita ai più sacri valori dell'amor di patria e dell'onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione ed incondizionata dedizione al dovere."

 

3° Trofeo G. Coletta

12/05/2007

Oste Montemurlo

 

 

Questo terzo trofeo di calcio intitolato al "Brigadiere dei Bambini Giuseppe Coletta", caduto An-Nasiriyah ha avuto luogo a Montemurlo grazie all'Associazione NARADA ed alla Sua Presidente che ha preso l'encomiabile iniziativa e che i soci dell'Associazione "Bussate e vi sarà aperto", grati ringraziano.

Il trofeo di calcio, i primi due si sono svolti a Velletri e a Cagliari, si prefiggeva lo scopo di far conoscere l'Associazione e di raccogliere fondi destinati ad aiutare i bambini bisognosi sia in Italia che all'estero, soprattutto nelle aree in cui Giuseppe Coletta ha svolto la sua attività di assistenza e sostegno soprattutto a favore dei più piccoli. Il contributo della gente di Montemurlo, successivamente informata come e a favore di chi sono stati impiegati i fondi raccolti, ha aiutato a portare avanti i progetti sostenuti dall'Associazione. Un grazie a nome di tutti i soci e in particolare della Presidente dell'Associazione Signora Margherita Coletta a tutti coloro che in qualsiasi modo hanno contribuito all'organizzazione di questa particolare giornata. Grazie ai giocatori di tutte le squadre partecipanti; loro hanno reso possibile questa fusione tra sport e amore per il prossimo bisognoso e sofferente.

 

3° Memoria! Brigadiere Coletta

12/11/2007

San Vitaliano

 

Una bella giornata di sport e solidarietà è stata quella svoltasi al comunale di San Vitaliano lunedì 12 Novembre con la scuola calcio "Progetto Giovani San Vitaliano" ancora una volta protagonista e promotrice di eventi sportivi con le giuste finalità sociali. La terza edizione del

memorial "Coletta" in onore del brigadiere Giuseppe Coletta che perse la vita nel noto attentato di Nasiriyah, ha visto protagonisti gli Allievi del "Progetto Giovani", il Napoli Calcio e il Real Veneruso di Volla in un entusiasmante triangolare che ha avuto una importante cornice di pubblico e la presenza di una rappresentanza della locale stazione dei carabinieri in ricordo del collega, sempre presente nella memoria di tutti. L'evento sportivo ha visto alla fine la vittoria del Napoli Calcio. Soddisfazione anche nelle parole dell' organizzatore, prof. Antonio Alaia che si è complimentato con tutte le società per l'ottima riuscita della manifestazione che ha visto anche la raccolta di fondi per l'associazione "Giuseppe e Margherita Coletta" che tanto si prodiga per iniziative umanitarie in tutto il mondo: "il memorial è divenuto ormai un appuntamento fisso in ricordo di un uomo che trasmetteva quotidianamente valori positivi a tutti; lo sport ed il calcio in particolare in questo delicato momento devono riscoprire i loro sani principi, un grazie agli amici della scuola calcio che con tanti sacrifici sono diventati il vero punto di riferimento sul nostro territorio per tutti coloro che vogliono praticare calcio, li invito a continuare così, ad essere sempre un modello positivo per tanti ragazzi, ne abbiamo davvero bisogno..."

Alessandro Caruso

 

1° Memorial Brigadiere Coletta

06/2007 Avola

 

Si è tenuto all'oratorio "Ten. Alfieri" di Avola nel mese di giugno, il 1° Memorial "Giuseppe Coletta". La competizione è stata vinta dalla Stella Maris. Il premio è stato conferito da Padre Di Rosa, della Chiesa Madre. Anche Avola, non dimentica il nostro Giuseppe.

 

 

Il mio senso del dovere

 

Quest'anno il ricordo di An-Nasiriyah ad Avola è stato vissuto in modo particolare. L'emozione, di noi tutti che abbiamo voluto e potuto condividere in prima persona questo momento, è stata davvero tantissima. Due giorni, oserei dire di fuoco, strutturati all'insegna non di una celebrazione funebre, ma di un inno alla vita. Il 12 e 13 novembre, due giorni per ritrovarsi ricordando Giuseppe, la sua ilarità, la sua tenacia, la sua caparbietà, la sua voglia di andare fino in fondo, la sua voglia di vivere. Due giornate, piene, conclusesi martedì 13 con l'assemblea dei soci che ha approvato le nuove attività che ci attendono. La mattinata del 12 Novembre è partita alla grande con l'intitolazione della caserma dei Carabinieri di Avola a Giuseppe Coletta. La città dove egli è nato e dalla quale è partita la sua passione per l'Arma, gli ha voluto dedicare anche questo titolo oltre la scuola a lui intitolata, per dirgli che mai nessuno lo dimenticherà. Nel pomeriggio un altro momento ancora molto importante presso l'auditorium della scuola media "Elio Vittorini", dove gli alunni delle tre scuole medie di Avola, vincitori di un concorso che aveva per tema "Il mio senso del dovere", hanno ritirato le borse di studio che la nostra associazione aveva messo in palio come stimolo allo studio e appunto al senso del dovere. Nove i ragazzi premiati, tre per ogni categoria: disegno, tema e poesia. Nei loro occhi si leggeva la forte emozione e al contempo la felicità per aver guadagnato con la propria mano dei soldi da spendere come avrebbero voluto. Alla manifestazione hanno presieduto la signora Margherita Coletta, presidente dell'associazione, il vice presidente generale Placido Russo, il comandante provinciale dei carabinieri di Siracusa, colonnello Massimo Mennitti, il parroco don Fortunato Di Noto. A me è stato dato l'onore di presentare la manifestazione e dinnanzi agli occhi era come avere quei bambini e quei ragazzi che Giuseppe ha incontrato lungo il suo cammino e ai quali ha dato le sue merendine, le caramelle, i giocattoli e soprattutto le carezze. Dai loro lavori veniva fuori, davvero, il voler essere rispettosi di tutti, di tutto e dei loro doveri. In una società come la nostra dove tutti i valori sono ormai calpestati, dove tutte le tradizioni e le culture sono messe da parte, si deve cominciare proprio dai più piccoli: loro rappresentano il futuro. Non bisogna pensare che è poca cosa, anzi il tutto è la somma di tante cose, di tante mani e di tanti cuori. Servendomi di un pensiero di papa Giovanni Paolo II, così come feci anche alla manifestazione: «il battito delle ali di una farfalla è capace di provocare un ciclone che si muove nel tempo e nello spazio», dico a Margherita: «Veramente brava! Continua così! Giuseppe è sicuramente fiero di te!».

 

Vitaliano Paone

 

 

3° PREMIO STUDIO

BRIGADIERE DEI CARABINIERI

GIUSEPPE COLETTA

SOCIETÀ' CULTURALE DANTE ALIGHIERI SEZIONE DI SIRACUSA

 

Alle ore 12 del 13 Maggio 2007 presso Palazzo Greco è stato consegnato, dalla professoressa Gioia Pace, presidente della Dante Alighieri sezione di Siracusa, per il terzo anno consecutivo, il Premio intitolato al Brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Coletta. Il premio, consistente in un buono libri, del valore di 250 euro è stato assegnato tramite la segnalazione dell'associazione Giuseppe e Margherita Coletta "Bussate e vi sarà aperto" a Giunta Roberta, studentessa al secondo anno presso l'istituto Alessandro Rizza di Siracusa figlia di un militare dell'Arma in servizio. La Dante Alighieri, ha un nobile compito cioè' quello di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo

 

 

Aiuti Burkina Faso (Africa)

per Padre Giuseppe Mukassa.

 

Come sempre il Signore Gesù ci invia lui stesso le persone da aiutare. I nostri aiuti sono arrivati anche in Africa e più' precisamente in Burkina Faso, che, si trova nell'Africa occidentale. È uno dei paesi più poveri del mondo insieme alla repubblica del Congo e al Tagikistan. Abbiamo collaborato ad un progetto di un'associazione di Siracusa e unendo le forze siamo riusciti a inviare materiale per bambini, prodotti per l'igiene personale, giocattoli e tanto altro, compresi dei completi da calcio per i ragazzi del villaggio e dei palloni. Il materiale tramite un container è partito da Pozzallo (RG) alla volta di Burkina Faso. Questo è stato il primo aiuto, il prossimo sarà' la costruzione di un centro orfani e di un pozzo per il villaggio di Padre Giuseppe Mukassa. E un progetto ambizioso, il costo si aggira sui 50 mila euro, ma chi ama Cristo sa che nulla è impossibile e noi ci fidiamo di lui. Non dobbiamo dimenticare nemmeno per un istante che il mondo non è limitato soltanto alla nostra casa, al nostro quartiere o al nostro paese, c'è tanto altro lì fuori, c'è chi attende il nostro aiuto.