Beato Simone Fidati

 

Nacque a Cascia nel 1285 dalla nobile famiglia Fidati. Era ventenne quando incontrò il famoso asceta Angelo CIareno: un incontro che cambiò la sua vita orientandola tutta a Dio. Abbandonò infatti gli studi filosofici ed entrò nell’Ordine Agostiniano già presente a Cascia fin dal 1256. Fu instancabile predicatore del Vangelo nell' Italia centrale e soprattutto a Firenze dove soggiornò spesso, da tutti apprezzato per la sua alta spiritualità.
Fondò due Monasteri: quello di Santa Elisabetta a Firenze. e quello di S. Caterina a S. Gaggio e ne fu guida prudente ed illuminata. Ebbe molti amici e figli spirituali tra i quali meritano un particolare ricordo il grande Tommaso Corsini e Taddeo Gaddi, discepolo di Giotto.
Restano di lui importanti opere come il «De gestis Domini» e «L’ordine della vita cristiana» che è una delle fonti più apprezzate della nostra lingua.
Simone mori a Roma il 2 febbraio 1348. Dal 1361 le sue Spoglie sono venerate a Cascia ed ora si conservano nella Basilica Interiore, nell’abside di destra dove si venera anche il «Miracolo Eucaristico» che è uno dei più grandi «eventi» della sua vita sacerdotale.
Fu proclamato Beato da Gregorio XVI nel 1833. La sua festa si celebra il 16 Febbraio.


Preghiera


O Dio, che al Beato Simone hai concesso la grazia dì servirti con piena fedeltà nella esposizione della tua Parola e nella riforma della vita cristiana, concedi a noi, di saper accogliere il suo insegnamento e imitare i suoi esempi, Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen

 

DALLA VITA CRISTIANA DEL BEATO SIMONE FIDATI DA CASCIA

 

 

Fratelli, occorre amare, desiderare, cercare con grande impegno tutto ciò che ci unisce a Dio. Dobbiamo amare le cose che Cristo amo. Confrontandoci ogni giorno con la sua vita impariamo ad apprezzare tutto ciò che la provvidenza ci offre. Dobbiamo anche odiare le cose che Cristo disprezzo e desiderare tutto quello che Lui desidero. Amando infatti ciò che Egli amo, diventiamo persone gradite a Dio: odiando ciò che Egli disprezzo, siamo liberati da ogni perdizione e dall'ossessione delle cose del mondo. Avendo i suoi stessi desideri, ci sentiamo trasportati verso le realtà eterne del Cielo. Se vuoi realizzare questa riforma su te stesso, comincia ad essere veramente umile e ad avere un atteggiamento di ringraziamento per tutto ciò che il Signore ti dona. Pensa ai grandi benefici che Dio ti ha dato e alla grandezza delle promesse che Lui ti ha fatto. Non solo ti ha concesso l'uso delle realtà create e ti ha restituito la dignità di figlio, ma addirittura ha dato se stesso per la tua salvezza. Dopo averti dato il suo Figlio come Salvatore, Dio non può darti altro perché ti ha dato tutto. Per te e nato come tuo compagno di viaggio, per te ha parlato per ammaestrarti, per te ha lasciato se stesso come Cibo Santo, per te e morto ed e risorto ed e salito in Cielo per realizzare perfettamente ogni cosa che ti ha promesso. Offrendoti l'umiltà del cuore di Cristo, tu ricevi questo insegnamento: " Imparate da me ad essere umili". L'umiltà e la valle che raccoglie le acque che discendono dal monti; l'umiltà e il recipiente della Grazia di Dio: l'umiltà e il luogo riparato in cui non soffia il vento impetuoso del peccato; l'umiltà e lo scrigno di ogni virtù; l'umiltà e quella luce nella quale l'anima ritrova ogni grazia perduta.

Se la tua anima ubbidisce a Cristo, allora Cristo prende forma in te in modo invisibile e incorruttibile. Quando Cristo ha preso forma nella tua anima, le imprime dentro i segni della sua vita divina, la sua passione e la sua morte. In questo stato la tua anima accetta volentieri, addirittura come un guadagno, di soffrire per Cristo e ritiene normale orientare la tua persona verso il sacrificio supremo anche della vita perché ama e odia ciò che Cristo ha amato e odiato.

La tua anima allora sarà simile alla cera perché vuole prendere la stessa forma della persona di Cristo, diventare come lui, ricevendone il timbro e il sigillo indelebile. Solo cosi l'unione sarà perfetta. Se tu nell'umiltà della vita sarai diventata simile a Cristo, nessun nemico potrà entrare dentro di te e la tua vita e le tue scelte brilleranno di luce divina e le tue azioni saranno limpidissime. Prega dunque perché ti sia concesso questo.

 

Testo tratto dagli scritti del Beato Simone Fidati da Cascia

 

 

 

Preghiera al Beato Simone Fidati

 

O Dio, che hai concesso al Beato Simone Fidati, agostiniano, l'ardore dello Spirito Santo e il fuoco della tua Parola, concedici l'umiltà del cuore e un vero spirito di raccoglimento perchè possiamo convertirci a Te e rinnovare il nostro comportamento per renderlo più conforme a quello del tuo Figlio Unigenito. Fa', o Dio, che venerando in questo anno la Reliquia Eucaristica del Beato Simone, diventiamo offerta viva a te gradita, capaci di accogliere con fede umile ogni sacrificio per unirlo al grande sacrificio di Cristo che si rinnova sui nostri altari. Amen.

 

INNO AL BEATO SIMONE

 

Onda d'amore tempo non annulla

Serba perenne di bellezza il fior:

dolce e l'aiuola che ti diè la culla

t'ha ricercato con fraterno amor.

 

SALVE BEATO, Cascia ti saluta

Serto di gloria per la sua beltà
D'una fierezza che non a perduta
L'invito accoglie all'immortalità.

 

Un di da Siena, l'OSTIA INSANGUINATA
Tu ci portasti, stretta sul tuo cuor:
fede vibrante tutta l'ha onorata,
ne ha fatto il segno d'infinito amor.

 

Tesa all'invito di una voce arcana
Alla tua chiesa venne RITA un di;
vibrò più fiera CASCIA AGOSTINIANA
e un'altra gemma in seno le fiori.