La via regale della croce

 

(Imitázione di Cristo, 1, 20 c. XII)


A molti sembra duro questo parlare: «Rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù». Ma sarà molto più duro sentirsi dire queste estreme parole: «Via da me, o maledetti, nel fuoco eterno!».
Quelli che ora ascoltano volentieri la parola della croce, non temeranno allora d'aver a udire la sentenza d'eterna dannazione.
Questo segno della croce apparirà in cielo, quando il Signore verrà a giudicare. E allora tutti i servi della 
croce, che si conformarono in vita al Crocifisso, si accosteranno con gran fiducia a Cristo giudice.
Perché dunque temi di prendere la croce, per mezzo della quale si sale al Regno? Nella croce è salvezza, nella croce è vita, nella croce è difesa dai nemici, nella croce è infusione di celeste soavità, nella croce è gioia di spirito, nella croce è l'apice della virtù, nella croce è perfezione di santità. Non v'è salvezza per l'anima né speranza d'eterna vita se non nella croce.
Dunque, prendi la tua croce e segui Gesù, e così arriverai alla vita eterna. Egli è andato avanti portando la croce e per te è morto in, croce, perché anche tu porti la tua croce e brami! di morir sulla croce. E se morrai con lui, con lui pure vivrai; e se, gli sarai stato compagno nella pena, gli sarai compagno anche nella gloria.
Ecco: tutto sta nella croce, e tutto consiste nel morirvi. E non c'è altra via che meni alla vita e alla vera pace interiore, se non la, via della santa croce e della mortificazione quotidiana.
Va dove vuoi, cerca quanto vuoi; ma, fuori della via della santa croce, non troverai strada più sublime né più sicura. Disponi e ordina tutto come ti pare e piace, ma troverai sempre qualcosa da soffrire, che tu voglia o no; e cosi incontrerai sempre e dovunque la croce.
Se porti volentieri la croce, essa porterà te e ti condurrà al desiderato fine, dove la sofferenza avrà fine: cosa impossibile quaggiù.
Se la porti per forza, essa ti diventerà un peso sempre più grave; se getti via una croce, sicuramente ne troverai un'altra, e forse più pesante.
Tutta la vita di Cristo fu croce e martirio; e tu pretendi per te riposo e gaudio?
Se vi fosse stato qualcosa di meglio e di più utile alla salvezza degli uomini che il patire, Cristo senza dubbio ce l'avrebbe mostrato con le parole e l'esempio.
Invece Egli esorta chiaramente a portar la croce i discepoli e tutti quelli che vogliono seguirlo, dicendo: «Se qualcuno vuol venire dietro di me. rinneghi se stesso, prenda la sua Croce, e mi segua».

 

Via Crucis La passione di Gesù

 

secondo Isaia

 

La Passione dì Gesù o il più grande dramma d'amore. Cristo non poteva fare di più per dimostrarci quanto ci ama. Per questo .il cammino della Croce è invito alla preghiera, alla gratitudine; e scuoia di misericordia, di umiltà, di canta. (I profeta Isaia nella figura dei Servo di Jahvè ha prefigurato la vita di Gesù. Ora il profeta può aiutarci a vivere la Pasqua di Cristo e a comprenderla nella sua pienezza: egli si è consegnato alla Croce in obbedienza al Padre per la salvezza nostra «Ecco lì mio servo che io sostengo, i! mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà il diritto con fermezza; non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra; e per la sua dottrina saranno in attesa le isole»(Is 42,1-4).

 

Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, tu che hai voluto che il nostro Salvatore si consegnasse a noi, facendosi uomo e morendo sulla croce, affinché tutti seguissimo il suo esempio, concedi che gli insegnamenti della sua passione ci servano come testimonianza per partecipare un giorno alla sua risurrezione gloriosa. Per Cristo nostro Signore

 

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

PRIMA STAZIONE

Gesù è condannato a morte

C. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento i! mondo.

C. «Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì. fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Ma al Signore e piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. (Is 53,8-11)

L. Ecco Gesù davanti a Pilato. Il suo volto è irriconoscibile; rigato di sangue, coperto di schifosi sputi... Più che una corona è un fascio di spine che gli insanguina il capo. Uno straccio rosso ricopre il suo corpo clic e tutto una lividura, tutto una piaga. In quel volto, su quegli occhi, quanta stanchezza, quanto dolore, quanta angoscia! Mi sembra impossibile... eppure anch'io sono stato preso dalla follia deicida, quando ho peccato.

C. Perdona, Signore Gesù, se spesso ci nascondiamo per non comprometterci, se rifiutiamo il sacrificio, l'umiliazione, le posizioni scomode, il servizio. Perdona se non riusciamo a pregare per chi ci tratta male e pretendiamo di essere trattati diversamente da te. Per Cristo nostro Signore.

 

Amen. Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

 

SECONDA STAZIONE

Gesù prende su di sé la croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Lo rivestirò con la tua tunica, lo cingerò della tua sciarpa e menerò il tuo potere nelle sue mani. Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per il casato di Giuda. Gli porrò sulla spalla la chiave dalla casa di Davide; se egli apre, nessuno chiuderà; se egli chiude, nessuno potrà aprire. Lo conficcherò come un paletto in luogo solido e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre ( Is. 22,21-23)

L. Sulle spalle di Gesù viene caricata la croce su cui dovrà morire. E grossa, pesante... E lui è stanco, sfinito dalla sofferenza, dalla veglia e dalla flagellazione. Le sue spalle la reggono con fatica. E tuttavia la deve portare! Quella croce, quei due grossi tronchi che gravavano sulle spalle di Gesù, è il cumulo dei peccati commessi dall'umanità tutta: da Adamo fino alla fine del mondo. Sì, perche lui stava per pagare per tutti, anche per me... anch'io ho costruito quella croce, con i miei peccati.

C. Concedici, Gesù, una vita di rettitudine e di coraggio. Fa che non ci vergogniamo di riconoscerti davanti a tutti come Signore e fa' che accettiamo di vivere, con gioia, le conseguenze e gli impegni della Fede. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro....

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

TERZA STAZIONE

Gesù cade la prima volta

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo,

C. «Ti sei stancata in tante tue vie, ma non hai detto: "È inutile". Hai trovato come ravvivare la mano; per questo non ti senti esausta. Io marcerò davanti a te; spianerò le asperità del terreno, spezzerò le porte di bronzo, romperò le spranghe di ferro. Ti consegnerò tesori nascosti e le ricchezze ben celate, perché tu sappia che io sono il Signore, Dio di Israele, che ti chiamo per nome». (Is 57,10; 45,2-3)

L, La croce, abbattutasi su di lui, ha aggravato il dolore dì quella caduta. Ripensando alla mia vita, trovo che vi è qualcosa di simile. Un giorno, forse oggi stesso, non ho saputo reggere, sono crollato. Ero stanco di star curvo sotto la croce della lotta e mi sono buttato a terra, bocconi, nella polvere e nel fango... E se questa, grazie a Dio, non è la mia situazione, devo tuttavia pensare e temere che forse domani mi ci potrei trovare...

C. Colmaci, Signore Gesù, del tuo Spirito d'Amore per poter consolare chi piange. Perdona la nostra indifferenza, la durezza di cuore, la fretta. Perdona il disimpegno, la superficialità. L'evasione. Rendici capaci di comunicare la speranza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro..,.

Santa Madre deh voi fate....

 

 

QUARTA STAZIONE

Gesù incontra sua Madre

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. « Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si radunano, vengono da te. "Com'è vero ch'io vivo - oracolo del Signore ti vestirai di tutti loro come di ornamento, te ne ornerai come una sposa"». (Is 54,11; 49.15-10; 49,18)

L. Fra la folla dei nemici di Gesù, fra i crudeli curiosi, accompagnata da alcuni parenti e dalle donne galilee che avevano seguito Gesù, c'è Maria, la madre del condannato. Con la morte nel cuore segue Gesù, cerca di avvicinarglisi... Gesù la sente presente, vicina; rialza il capo e volge gli occhi verso di lei... I loro occhi si incontrano, e in quel breve incontro di sguardi è racchiuso tutto un colloquio di amore e di compassione. Gesù non è più solo a portare la sua croce: con lui c'è ora anche sua Madre. Maria realizza fino in fondo la sua missione materna e realizza fino in fondo il suo "fiat" dell'annunciazione. Essa fu fedele fino all'ultimo alla scelta che aveva fatto!

C. Maria, sempre presente nell'ora della prova, rendici attenti a! dolore dei fratelli e guida t nostri passi verso chi soffre. Apri il nostro cuore alla comprensione, all'accoglienza, alla partecipazione. Rf che, nell'ora della Croce, il Signore ci trovi, come te, al nostro posto. Per Cristo nostro Signore.

AVE MARIA

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

QUINTA STAZIONE

Il Cireneo aiuta Gesù

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Ascoltatemi, esperti della giustizia, popolo che porti nel cuore la mia legge. Non temete l' insulto degli uomini, non vi spaventate per i loro scherni; poiché le tarme li roderanno come una veste e la tignola li roderà come lana, ma la mia giustizia durerà per sempre, la mia salvezza di generazione in generazione. Chi tra di voi teme il Signore, ascolti la voce del suo servo! Colui che cammina nelle tenebre, senza avere luce, speri nel nome dei Signore, si appoggi al suo Dio», (Is 51,7-8; 50,10)

E. il centurione si avvede che Gesù non ce la fa più a portare la croce, anzi teme addirittura che lo sforzo lo abbia a finire prima di giungere al Golgota. Ma lui aveva un ordine: «Crocifiggerlo!». A due passi, un contadino dalle spalle robuste se ne torna dal suo podere; è un immigrato di Cirene, di nome Simone. Con un secco ordine quegli è costretto a sostenere la croce di Gesù. Tu, il Figlio di Dio, l'onnipotente, ti sei fatto talmente povero e debole da aver bisogno dell'aiuto di noi. gente cattiva e ingrata. Quando sul mio cammino, quello di ogni giorno, ti dovessi, o Gesù, incontrare sofferente sotto la croce, fa' che generosamente offra la mia spalla a te sofferente nel mio prossimo, e come te abbia a soffrire per la salvezza dei miei fratelli.

C. Dilata gli spazi del nostro cuore, Signore, perché possiamo essere una presenza d'amore presso i nostri fratelli, specie i più deboli e sofferenti, i giovani e gli emarginati. Il tuo Spirito ci aiuti a intuire le loro necessità e a sacrificare le nostre comodità, il nostro tempo, i nostri progetti alle esigenze della carità. Per Cristo nostro Signore.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

SESTA STAZIONE

La Veronica asciuga il volto di Gesù

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato. Come molti si stupirono di lui - tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo - così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito. ... (Is 52,13-15; 63,9)

L. Sangue, polvere e sudore è la tragica maschera che copre il volto di Gesù. In mezzo a tanta indifferenza, a tanta crudele curiosità, a tanto odio, la tradizione pone la figura della Veronica. E una donna che sente pietà per Gesù. Per questo fende la folla, non si cura della scorta armata ed è lì, presso Gesù, e gli tende quei lino. Gesù si volge, si ferma: i suoi occhi, dolci e stupendi, dicono alla donna tutta la sua riconoscenza. Quel lino passa sul suo volto, e la pietosa se ne parte, generosamente ricompensata recando con se il più sublime e tragico calco: il volto di Gesù. Il suo volto doloroso, quel volto tragicamente mascherato, lo devo fissare, contemplare anch'io,fino a imprimerlo indelebilmente nella mente e nel cuore.

C. Signore Gesù, rendi limpidi i nostri occhi, perché sappiamo scoprire il tuo volto nei fratelli e. con la nostra vita onesta e pura, possiamo rivelare la tua presenza in noi. Rendici torti e temperanti, prudenti e coraggiosi perché il nostro cuore sia orientato sempre e solo verso Dio. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

 

SETTIMA STAZIONE

Gesù cade per la seconda volta

C. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Chi è costui che viene da Edom, da Bozra con le vesti tinte di rosso? Costui, splendido nella sua veste, che avanza nella pienezza della sua forza? "Io, che parlo con giustizia, sono grande nel soccorrere". Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi"». (Is 63,1; 29,4; 35,3-4)

L. Gesù procede sempre più lentamente. II suo passo si fa sempre più incerto, vacillante. Spesso lo si vede vacillare paurosamente. Ad ogni passo sembra debba cadere sfinito. La sua sofferenza e la sua stanchezza evidentemente stanno raggiungendo il massimo di sopportazione, oltre il quale è la morte. Non ne può più. Le forze gli vengono meno. Ed è nuovamente a terra, nella polvere... E' amaro il calice che stai bevendo, o Gesù. Gli uomini te l'hanno preparato a goccia a goccia, coi loro peccati. L' hanno colmato fino a farlo traboccare. Anch'io con loro ti ho preparato quel calice amaro: Signore, abbi pietà di me.

C. Sostienici, Signore Gesù, con la tua forza, perché possiamo sopportare serenamente le contraddizioni, parlare con dolcezza e affabilità all'arrogante e all'importuno. Rendici umili, miti e arrendevoli., disponibili alla collaborazione, profondamente buoni anche di fronte alla provocazione e alla prepotenza. Per Cristo nostro Signore, Amen.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

 

OTTAVA STAZIONE

Gesù conforta le pie donne

C. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Si dirà: "Spianate, spianate, preparate la via, rimuovete gli ostacoli sulla via del mio popolo". Poiché così parla l'Alto e l'Eccelso, che ha una sede eterna e il cui nome è santo: In un luogo eccelso e santo io dimoro, ma sono anche con gli oppressi e gli umiliati, per ravvivare lo spirito degli umili e rianimare il cuore degli oppressi», (Is 57,14-15)

L. Per Gesù che continua i! suo cammino verso la morte. Non vi è solo odio e crudele curiosità, ma anche pietà amorosa, come quella di queste popolane di Gerusalemme, che non temono di mostrare il loro dolore e la loro compassione per lui piangendo... E Gesù ha visto e ha udito il loro pianto e i loto lamenti... Fa bene al cuore questa attestazione di affetto verso Gesù da parte di quelle donne di Gerusalemme. Eppure sembra quasi che Gesù non la gradisca... Non pensate a me. pensale a voi! Non piangete per me, ma per voi e per i vostri figli... Succede anche a me di avere compassione delle tue sofferenze: mi è anche facile commuovermi per i peccati degli altri, dimenticando forse troppo spesso i miei.

C. Concedici, Signore, di lasciarci penetrare e scuotere dalla forza del tuo Spirito, perchè la nostra vita, alla luce della tua Parola, sia un quotidiano cammino nel tuo amore che ci trasforma in apostoli, profeti e testimoni del tuo Regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate...

 

 

 

NONA STAZIONE

Gesù cade per la terza volta

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Così dice il tuo Signore Dio, il tuo Dio che difende la causa dei suo popolo: "Ecco io ti tolgo di mano il calice della vertigine, la coppa della mia ira; tu non lo berrai più. Lo metterò in mano ai tuoi torturatori che ti dicevano: Curvati che noi ti passiamo sopra. Tu facevi del tuo dorso un suolo e come una strada per i passanti". La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane. Ti chiameranno riparatore di brecce, restauratore di case in rovina per abitarvi. Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno». (Is 51,22-23; 58,12; 35,8)

L. Il Golgota e vicinissimo: ancora pochi passi. Ma Gesù è allo stremo delle forze, non si regge più e stramazza al suolo. Nessuno si china pietoso su di lui: deve morire in croce! La folla con le sue urla, i soldati con le loro imprecazioni, vogliono che si rialzi ad ogni costo. Gesù raduna quel poco di forze che gli restano... e con estrema fatica si rialza e si mette nuovamente in cammino verso la meta ormai vicina. Ho avuto troppa fiducia in me stesso, non ho pregato, oppure ho pregato troppo poco, non ho evitato l'occasione... ed eccomi, o Gesù, ancora una volta a terra. Ora comprendo le tue parole: «Senza di me non potete fare nulla». Senza di té non solo non posso far nulla, ma il guaio è che. da solo, non so che lare il male...

Signore, tieni viva la nostra fame e sete di te perché sentiamo l'urgenza di convertirci, di riconciliarci con te e con tutti e di aderire con tutta l'anima alle richieste del tuo Vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen,

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

DECIMA STAZIONE

Gesù è spogliato delle sue vesti

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perche con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Maltrattato si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca. Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. (Is 53,7-12}

L. Finalmente Gesù è giunto al Golgota. Tutto è ormai pronto, anche le croci. Gli vengono tolte le vesti, appiccicate in più punti al corpo per il coagularsi del sangue delle ferite prodotte dalla flagellazione... Non importa se lui soffre! Ecco il suo corpo, coperto di lividi, di ferite e di sangue... la pena! Ti sei sottoposto, o Gesù, anche a questa ignominia: spoglio di tutto! E tu mi vuoi cosi; spoglio di tutto ciò che è mio, che ho fatto mio; spoglio di lutto ciò che ho ripreso dopo avertelo donato, dopo avervi rinunciato. Vuoi tutto per te. o per servire te nei miei fratelli...

Signore Gesù, rendici liberi, spogli delle nostre sicurezze. Sgombra il nostro cuore dall'avidità di stima, di affetto, dì beni, di piaceri, di sapere. Toglici l'affanno per il domani e concedici di servirti in letizia e speranza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

UNDICESIMA STAZIONE

Gesù viene crocifisso

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il inondo.

C. «...Perché volete ancora essere colpiti, accumulando ribellioni La testa è tutta malata, tutto il cuore langue. Dalla pianta dei piedi alla testa non c'è in esso una parte illesa ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite, né fasciate, né curate con olio. Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà dei Signore». (Is 1.5-6; 53,10)

L. È giunta l'ora. Gesù viene fatto stendere sul legno trasversale della croce. Vi si stende, porge una mano. Il boia l'afferra saldamente, la preme contro il legno, vi punta il chiodo e i colpi di martello si susseguono. Il chiodo lacera la pelle, le carni... copioso sgorga il sangue. Il pugno si chiude per lo spasimo: tutto il suo corpo sussulta. Poi è la volta dell'altra mano e dei piedi. Nei suoi occhi e sul suo volto i segni viventi di quel tremendo dolore, ma dal suo labbro neppure un lamento... Il legno viene sollevato e fissato sul palo verticale. Nuovi dolori, nuovo tormento, altro sangue che sgorga dalle ferite che si allargano. Tutto quel dolore, tutti quegli spasimi hanno un unico motivo: l'amore! Questa è senz'altro la croce su cui tu vuoi che io abbia a inchiodarmi per amare, come te, ogni persona!

C. Aiutaci, Signore Gesù, ad essere operatori di pace, a perdonare offese, ingratitudini e torti ricevuti. La tua grazia ci faccia superare suscettibilità e risentimenti. Il contatto con te. Parola e Pane, plachi il nostro cuore e lo colmi della tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

DODICESIMA STAZIONE

Gesù muore sulla croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre che copriva tutte le genti. Eliminerà la-morte per sempre; il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto; la condizione disonorevole del suo popolo farà scomparire da tutto il paese, poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: "Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse; questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza*'». (Is 25,6-9)

G. Per tre ore Gesù agonizza in croce; là, sospeso tra il ciclo e la terra, in un mare di dolore... Ai piedi della croce vi è Maria, la sua mamma, e, vicino, Giovanni, l'apostolo prediletto. Gesù allora dice a sua Madre: «Mamma, ecco il tuo figlio!». E poi a Giovanni: «Ecco la tua mamma!». Verso le quindici Gesù grida a gran voce: «Dio mio. Dio mio, perché mi hai abbandonato!». Poi, arso dalla sete, dice: «Tutto è compiuto!». E di nuovo gridando ad alta voce esclama: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». E, detto ciò, muore. Ecco l'ultimo messaggio, le ultime parole che tu mi hai voluto affidare prima di consumare il tuo sacrificio di amore. A me, a noi non resta che inginocchiarci e, in silenzio, pregare... (pausa).

C. Maria, sostieni, la nostra fede quando il Signore ci chiede di amarlo più del progetto, della cosa o della persona più cara; quando tutto crolla in noi e attorno a noi. Fa' che, come te, speriamo contro ogni speranza perché sappiamo in chi abbiamo posto la nostra fiducia. Te lo chiediamo per Cristo Tuo figlio e nostro Signore, Amen,

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate...

 

 

 

TREDICESIMA STAZIONE

Gesù è calato dalla croce

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Quanti ti vedono ti guardano fìsso, ti osservano attentamente. È questo l'individuo che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni, Come mai sei caduto dal cielo. Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Il tuo popolo sarà tutto di giusti, per sempre avranno in possesso la terra, germogli delle piantagioni del Signore, lavoro delle sue mani per mostrare la sua gloria». (Is 14,16; 14,12; 60,21)

L. I nemici di Gesù potrebbero essere soddisfatti. Finalmente l'hanno tolto di mezzo e non darà loro più alcun fastidio. Ma quel corpo martoriato, che pende esanime dalla croce, monumento infame del loro odio e del loro delitto, è loro insopportabile... Vogliono passare la Pasqua in pace; vanno perciò da Pilato e chiedono che quel corpo venga tolto dalla croce. Dopo tanto dolore Gesù può riposare nelle braccia della sua mamma, e Maria se lo stringe al cuore con lo stesso amore con cui lo aveva stretto a Betlemme e a Nazareth. Come l'hanno ridotto la cattiveria, l'odio, i peccati degli uomini... i miei peccati... Vergine addolorata, anch'io purtroppo ho collaborato al martirio del tuo Gesù, al tuo martirio. Ho bisogno perciò del tuo amore, della tua compassione, del tuo perdono...

C. Signore Gesù, che ad ogni battezzato affidi una missione profetica, rendici costantemente vigilanti per poter annunciare, con la nostra vita, il tuo amore e dimostrare la tua presenza nel mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE

Gesù deposto nel sepolcro

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Persino i cipressi gioiscono riguardo a te e anche i cedri del Libano: da quando tu sei prostrato, non salgono più i tagliaboschi contro di noi. Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della terra, e fanno sorgere dai loro troni lutti i re delle nazioni. Così dice il Signore: "Le ricchezze d'Egitto e le merci dell'Etiopia e i Sabei dall'alta statura passeranno a te, saranno tuoi; lì seguiranno in catene, si prostreranno davanti a te. ti diranno supplicanti: Solo in te è Dio; non ce n'è altri; non esistono altri dei. Veramente tu sei un Dio nascosto. Dio di Israele, salvatore"». (Is 14,8-9; 45.14-15)

L. Ora che Gesù è stato deposto dalla croce, è necessario seppellirlo. Giuseppe d'Arimatea inette a disposizione il sepolcro nuovo che si era l'atto scavare proprio in un poderetto lì vicino. Il corpo di Gesù viene lavato, spalmato con una mistura di mirra e aloè, e poi l'avvolgono in un grande lenzuolo, ponendogli sul volto un sudario. Fatto questo, depongono Gesù nel vicino sepolcro, e. rotolatavi una grossa pietra che ne chiuda bene l'entrata, se ne vanno. La tua via dolorosa ha avuto un epilogo: la croce, la morte, la sepoltura. La mia via non può essere diversa. Dal tuo sepolcro uscirà la nuova vita... dalla mia morte al peccato ne uscirò vivo, non solo, ma tanto ricco di vita da poterne donare ai miei fratelli.

C. Signore della vita, fa che niente e nessuno ci separi da te. Nell'ora della prova, il nostro cuore non dubiti del tuo amore e non venga mai meno la nostra fiducia in te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro

Santa Madre deh voi fate....

 

 

 

QUINDICESIMA STAZIONE

È risorto come aveva predetto

G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

C. «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui e risorto» (Lc 24,5-6).

«Beati coloro che pur non avendo visto crederanno» (Gv 20,29).

L. «Il prigioniero sarà presto liberato; egli non morirà nella fossa ne mancherà di pane, lo sono il Signore tuo Dio, che sconvolge il mare così che ne fremano i flutti, e si chiama Signore degli eserciti, lo ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto L'ombra della mia mano, quando ho disteso i cieli e fondato la terra, e ho detto a Sion: "Tu sei mio popolo". "Prorompete insieme in canti di gioia. rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme, il Signore ha snodato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli; tutti i contini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio"». (Is 51,14-16; 52.9-10)

C. Signore Gesù, che hai vinto il peccato e la morte, fa' che viviamo sempre per te. Con la forza dei sacramenti e della preghiera, fa' che gustiamo l'esperienza di una vita nuova piena di bontà e di amore verso tutti. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.