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VOI SIETE LA LUCE E IL SALE DELLA TERRA
E’ necessario riflettere sul nostro essere cristiani e sul far parte di una confraternita come la vostra.
Per noi cristiani è d’obbligo una formazione evangelica, non dobbiamo mai accontentarci del traguardo raggiunto, perché più cammini e ti educhi, più senti la necessità di essere di Cristo, di appartenergli e di approfondire il nostro ruolo dentro la società, soprattutto per voi che avete scelto di far parte di una confraternita, ruolo che affianca la chiesa gerarchica; quindi con un posto nella chiesa ben definito e bene in vista agli occhi degli altri e a servizio di Cristo e dell’uomo.Vi siete presi un impegno ben preciso: quello di essere alla scuola di Cristo come formazione personale e quella di evidenziare con le nostre presenze le varie liturgie, di essere promotori di carità, divenendo cosi la parte eletta, la città posta sul monte, la luce posta sul candelabro, il sale che da sapore e significato alla vita, dentro una società massificata, appiattita, scontenta di se stessa, senza ideali e senza prospettive … è edificante e stimolante per gli altri vedervi, è un apostolato concreto e questo deve essere uno stimolo per una assidua presenza, e per la fede con cui partecipate e per il desiderio di non essere di scandalo.
Ma chi sei tu? Quanto vali? Qual’ è la tua ricchezza e la tua dignità?
La grandezza di una persona si misura dalla stima che suscita negli altri ma soprattutto da quanto ti ama e ti considera il tuo Creatore, il tuo Dio.
Egli è sceso dal cielo, ha preso la nostra carne per condurci verso la salvezza terrena ed eterna.
S. Paolo scrive all’amico Tito “ Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone … Egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera”. ( Tt 2,14 – 3,4 – 5 )
Gesù ci tocca dal di dentro, cambia il nostro cuore di pietra in un cuore di carne, ci illumina con la sua luce per vincere le nostre tenebre, il nostro peccato.
Quando nasce un bambino, con felice intuizione, si dice che “ è venuto alla luce “ … quando un uomo muore si dice che “ si è spento”.
E’ significativo che il linguaggio comune identifichi la vita con la luce e la morte con le tenebre.
Luce e tenebre sono poste di fronte nel Vangelo in una lotta senza quartiere.
Nel tempo liturgico del Natale, tante volte, abbiamo ascoltato che la luce, Cristo, è venuto nel mondo per vincere le tenebre del peccato.
Giovanni Battista testimonierà questa luce … veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo … solo l’incontro con Cristo, luce del mondo e sale della terra, toglie il velo dagli occhi, riabilita l’uomo, lo restituisce alla sua piena dignità e libertà, gli permette di cogliere lo splendore delle cose e il sapore nuovo della vita.
Il nostro Battesimo, primo incontro col Cristo è il passaggio dalle tenebre alla luce, dal peccato alla grazia … il Battesimo è l’evento dell’illuminazione … ecco perché nei tempi apostolici il battezzato era chiamato “ Illuminato “ “ figlio della luce “ acquisendo la capacità di vedere la realtà di Dio, il mistero dell’uomo e della storia con occhi nuovi … il Battezzato è entrato nella zona luminosa di Cristo - luce, Cristo - sale, che lo porta a vedere la storia come Lui, a giudicare la vita come Lui, a scegliere e ad amare come Lui, a sperare e a vivere come Lui.
Tutta questa meravigliosa realtà non è mai totalmente compiuta e stabilizzata restano sempre zone d’ombra, e di impermeabilità alla luce.
La nostra personale storia, gli avvenimenti talvolta drammatici in cui il cristiano è coinvolto, i miraggi del benessere possono ridurre la luce a lucignolo fumigante, a canna fragile sbattuta dal vento … tanto più che la vita cristiana porta allo scontro con la logica del mondo … “ il mondo vi odierà e vi perseguiterà come prima ha odiato e perseguitato me “. ( Gi 15,20 ) dice Gesù ai suoi discepoli.
Scelti da Dio, noi battezzati, riceviamo la consacrazione dello Spirito che ci fa capaci di vedere il male, il peccato e di combatterlo e vincerlo … è la lotta della luce con le tenebre, della vita con la morte, della grazia col peccato, del bene col male.
S Paolo scrive agli Efesini “ un tempo eravate tenebre, ora siete luce nel Signore … comportatevi perciò come figli della luce “. ( Ef. 5,8 – 14 )
Egli stesso ci dirà “ voi siete la luce del mondo e il sale della terra “. ( 5,13 – 16 )
Il passaggio di condizione, da tenebre a luce, implica il dovere di rendere visibile nella vita la novità, la vita nuova ricevuta nel Battesimo.
Oggi più che mai la Chiesa ha bisogno soprattutto di testimoni più che di studiosi di teologia … di testimoni che attraverso la loro vita, facciano risplendere il vero volto di Cristo agli occhi del mondo paganizzato che ci circonda, per mostrare che il Cristo non è il Cristo di ieri, del passato, ma il Cristo di oggi con la capacità e la forza di cambiare l’uomo in un testimone della luce, tifoso e operatore di bene, lue e sale per quella salvezza che viene a noi dal Cristo.
Il cristiano non è colui che custodisce e nasconde e confina Cristo nel proprio intimo ma colui che dona e manifesta Cristo … cosi è luce e sale della terra.
Il cristiano è un apostolo o un apostata … non possiamo tacere le ricchezze spirituali donateci … se non le viviamo siamo apostoli inerti, spenti, insipidi, morti perché non viviamo di quelle realtà che viviamo.
Le verità credute dall’intelligenza devono passare per il cuore perché si traducono in servizio, attenzione e disponibilità.
In un mondo in cui, conflitto, rivalità e menzogna sembrano avere il sopravvento, la presenza del cristiano autentico pone una forza di segno contrario che diventa accusa di queste opere di morte.
Dentro questo mondo, il cristiano è obbligato ad essere luce e sale, perché l’ambiente in cui vive, si trasformi in un ambiente cristiano … non possiamo più piangere e criticare il mondo che ci circonda … occorre rimboccarci le maniche, rivestire il grembiule e agire.
Il mondo è di Dio ma lo ha affidato a noi cristiani perché lo trasformiamo in un mondo più evangelico e più corrispondente al progetto divino.
E’ inutile dire che questo mondo non ci piace se poi noi non facciamo niente per cambiarlo.
Ma perché non abbiamo questa carica di apostolato? perché non ci facciamo promotori di un mondo migliore? Perché non siamo luce, perché non siamo sale e lievito?
Forse perché non siamo veri cristiani, ci ripariamo dalla luce di Cristo; forse abbiamo una fiacca vita interiore, poco amore a Cristo ed alla Chiesa.
L’azione apostolica è solo lo straripamento, l’espansione necessaria di una vita interiore che spinge dal di dentro, è come l’acqua che esce dalla sorgente.
Non possiamo essere luce e sale, cioè testimoni di Cristo, se non lo possediamo nella nostra vita intima … non basta credere a Cristo, anche il demonio sa che Dio c’è, bisogna amarlo con il cuore come amiamo le persone più care … l’amore cristiano da distribuire agli altri è solo il riflesso dell’amore personale che portiamo a Cristo.
Questi incontri spirituali della confraternita manifestano la voglia di essere cristiani più convinti, più innamorati di Cristo, cosi da incidere profondamente nell’ambiente in cui viviamo … non facciamoci più trascinare dal mondo e dalle sue leggi ma dobbiamo essere noi a trascinare gli altri verso il bene.
Se non agiamo non siamo cristiani autentici, stiamo ritardando la marcia di Cristo nella storia, stiamo frenando l’avanzata di un mondo migliore … stiamo cosi contribuendo ad affondare il mondo.
Se i medici, i dottori non mettono a servizio degli altri la loro professionalità il mondo sarebbe un cronicario, senza speranza, senza vitalità … cosi il cristiano se non mette a servizio del fratello, dell’ambiente, la propria vocazione o professionalità cristiana il mondo cade in rovina, nel sovvertimento dei valori autentici e degli ideali veri … il cristiano è uno che va controcorrente non per farsi notare ma perché è consapevole dei valori autentici che Cristo gli ha assegnato … non per vivere egoisticamente nel proprio perbenismo ma per essere luce, sale, punto di riferimento per valori che devono cambiare la storia delle vostre famiglie e della società.
Se non cerchiamo di dominare gli avvenimenti, saremo da essi dominati e diremo “ tanto tutti fanno così “ .
Il materialismo pratico è il maggior nostro nemico, per cui siamo soggiogati dalle realtà materiali a scapito di quelle spirituali … non restiamo passivi, non dobbiamo aver paura di complicarci la vita coll’andare controcorrente sarebbe anche peggio mollare tutto … spengiamo cosi la nostra luce e rendiamo inefficace il nostro sale.
Egli ci ha chiamato ad essere apostoli … oggi … oggi.
Forse le nostre iniziative incontrano il rifiuto di chi dovrebbe condividerle e rallegrarsene … non perdiamoci d’animo … cominciamo ad operare anche nel poco, collaboriamo con chi ha propositi di fare il bene … nella costruzione del Regno di Dio, è grazia è ricchezza essere anche solo un povero manovale. Il mondo deve diventare migliore anche per nostro mezzo … che bello e appagante riconoscere che oggi il mondo è diventato migliore perché io ho dato speranza, un gesto d’amore, ho asciugato una lacrima, ho perdonato.
Gesù ripete “ Voi siete la luce e il sale della Terra “ Gesù conta su di noi.
Don Giuliano Medori
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