Ringrazio vivamente S.Rita, perché ancora una volta è venuta in mio aiuto, in un momento in cui tutto sembrava perduto.Tre anni fa, mia cognata già sofferente di diabete, venne ricoverata in coma diabetico in ospedale, e non reagiva a nessuna delle cure che le stavano somministrando, tanto che i medici ci dissero che non ce l'avrebbe fatta, perché non rispondeva e non dava segni di vita.
Allora feci a modo mio, e siccome sono una fervente devota di S.Rita, porto sempre nella borsa alcune immagini della Santa, presi una immagine e con essa toccai il viso di mia cognata, pregando con tanta fede e fiducia e chiedendo a S.Rita di accorrere in suo aiuto.
Dopo lunghi momenti che sono sembrati una eternità, mia cognata ha aperto gli occhi e ha fatto un bel sorriso, ed era molto attenta a tutto quello che si diceva intorno a lei. Dopo qualche giorno la riportammo nella Casa di cura in cui vive da anni, ma sta bene. Assolvo il voto fatto e rendo pubblica la mia riconoscenza.
 

VINCENZA CONDELLO
SOUTH AUSTRALIA





 

Sono un giovane di 24 anni e desidero  ringraziare S.Rita, perché mi ha salvato da morte certa. Circa 3 anni fa, dopo una notte quasi insonne, mi sono alzato la mattina per andare al lavoro e fatto il primo turno sono tornato a casa per il pranzo. Dovevo rientrare al lavoro per le ore 16, ma verso le 14,30 decido di andarmi a prendere un caffè al bar in cui lavoro. Mia madre mi ha supplicato di non andare e di prendere il caffè a casa, ma vinse la mia testardaggine e mi misi in macchina.  

Durante il tragitto, mia madre era agitatissima ed entrava e usciva di casa, col nome di S.Rita sulle labbra.

Fatti alcuni chilometri, sentivo una grande sonnolenza che mi pervadeva, e dicevo a me stesso: dai, che sei quasi arrivato, non ti succederà niente, e invece mi appisolai e con il peso del mio corpo detti una sterzata al volante e la macchina si girò verso la giusta carreggiata, andando a fracassarsi contro il muro. Il colpo mi svegliò per bene e uscii illeso dai rottami, giusto il tempo per constatare la gravità dell'incidente. Bastava solo che lo sterzo mandasse la macchina nella carreggiata inversa.

Subito dopo svenni e un signore mi soccorse, chiamando i miei familiari col suo cellulare. I miei pensarono che fossi morto e invece avevo solo un piccolo graffio sulla fronte. Grazie, S.Rita, per esserti presa cura della mia vita.

 

 GIUSEPPE DODDO - BUDONI (NU)

 

 

Desidero ringraziare, unitamente a mia moglie e a mia figlia, la grande S.Rita, di cui sono molto devoto fin dalla mia giovinezza, per una grazia che mi ha ottenuto da Dio.

!I 12 marzo del '06 durante il fortissimo vento di tramontana che ha investito la nostra zona del Varesotto, un pino marittimo alto 25 metri situato nel mio giardino non ha resistito alla forza del vento e si è schiantato sul cancello carraio invadendo con tutta la sua lunghezza la sede stradale prospiciente. Fortunatamente nella strada di notevole traffico non erano presenti persone o macchine parcheggiate o in movimento, visto che a quell'ora (11,30) del mattino di domenica le persone erano alla Messa domenicale e il traffico inesistente, questo ha evitato che l'incidente avvenuto procurasse notevoli pericoli alla incolumità delle persone e alle macchine.

La dinamica di ciò che è accaduto mi ha fatto pensare subito alla intercessione di S.Rita presso Dio. Una Santa di cui ho ereditato la devozione dalla mia cara mamma.

 

MASSIMO COLOMBO E FAMIGLIA TRADATE (VA)