Riflessione sulla Preghiera dell'Arcivescovo eletto di Chieti - Vasto Bruno Forte

 

Mi chiedi: perchè pregare? Ti rispondo: per vivere.

 

 

Si: per vivere veramente, bisogna pregare. Perché? Perché vivere è amare: una vita senza amore non e vita. E' solitudine vuota, e prigione e tristezza. Viva veramente solo chi ama: e ama solo chi si sente amato, raggiunto e trasformato dall'amore. Come la pianta che non fa sbocciare il suo frutto se non è raggiunta dai raggi del sole, cosi il cuore umano non si schiude alla vita vera e piena se non è toccato dall'amore. Ora, l'amore nasce dall'incontro e vive dell'incontro con l'amore  di Dio, il più grande e vero di tutti gli amori possibili, anzi l'amore al di la di ogni  nostra definizione e di ogni nostra a possibilità. Pregando, ci si lascia amare da Dio e si nasce all'amore, sempre di nuovo. Per, ciò, chi prega vive, nel tempo e per l'eternità. E chi non prega? Chi non prega è a rischio di morire dentro, perchè gli mancherà prima o poi 1'aria per respirare, il calore per vivere, la luce per vedere, il nutrimento per crescere e la gioia per dare un senso alla vita.

 

 

Cosi si comincia

 

Mi dici: ma io non so pregare! Mi chiedi: come pregare? Ti rispondo: comincia a dare un po' del tuo tempo a Dio. All’inizio, l'importante non sarà che questo tempo sia tanto, ma che Tu glielo dia fedelmente. Fissa tu stesso un tempo da dare ogni giorno al Signore, e daglielo fedelmente, ogni giorno, quando senti di farlo e quando non ti senti. Cerca un luogo tranquillo, dove se possibile ci sia qualche segno che richiami la presenza di Dio (una croce, un'icona, la Bibbia, il Tabernacolo con la Presenza eucaristica...).

Raccogliti in silenzio: invoca lo Spirito Santo, perché sia Lui a gridare  in te “Abba, Padre!”. Porta a Dio il tuo cuore, anche se è in tumulto: non aver paura di dirgli tutto, non solo le tue difficoltà e il tuo dolore, il tuo peccato e la tua incredulità, ma anche la tua ribellione e la tua protesta, se la senti dentro.

Tutto questo, mettilo nelle mani di Dio: ricorda che Dio e Padre - Madre nell'amore, che tutto accoglie, tutto perdona, tutto illumina, tutto salva. Ascolta il Suo Silenzio: non pretendere di avere subito le risposte. Persevera. Come il profeta Elia, cammina nel deserto verso il monte di Dio: e quando ti sarai avvicinato a Lui, non cercarlo nel vento, nel terremoto o nel fuoco, in segni di forza o di grandezza, ma nella voce del silenzio sottile (cf. 1 Re 19, 12.) Non pretendere di afferrare Dio,ma lascia che Lui passi nella tua vita e nel tuo cuore, ti tocchi 1'anima, e si faccia contemplare da te anche solo di spalle.

Ascolta la voce del Suo Silenzio. Ascolta la Sua Parola di vita: apri la Bibbia, meditala con amore, lascia che la parola di Gesù parli al cuore del tuo cuore; leggi i Salmi, dove troverai espresso tutto ciò che vorresti dire a Dio; ascolta gli apostoli e i profeti; innamorati delle storie dei Patriarchi e del popolo eletto e della chiesa nascente, dove incontrerai. l'esperienza della vita vissuta nell'orizzonte dell' alleanza con Dio. E, quando avrai ascoltato la Parola di Dio, cammina ancora a lungo nei sentieri del silenzio, lasciando che sia lo Spirito a unirti a Cristo, Parola eterna del Padre. Lascia che sia Dio Padre a plasmarti con tutte e due le Sue mani, il Verbo e lo Spirito Santo.

All'inizio, potrà sembrarti che il tempo per tutto questo sia troppo lungo, che non passi mai.: persevera con umiltà, dando a Dio tutto il tempo che riesci a dargli, mai meno, pero, di quanto hai stabilito di potergli dare ogni giorno. Vedrai che di appuntamento in appuntamento la tua fedeltà sarà

premiata, e ti accorgerai che piano piano il gusto della preghiera crescerà in te, e quello che all'inizio ti sembrava irraggiungibile, diventerà sempre più facile e bello. Capirai allora che ciò che conta non è avere risposte, ma mettersi a disposizione di Dio: e vedrai che quanto porterai nella preghiera sarà poco a poco trasfigurato.

Cosi, quando verrai a pregare col cuore in tumulto, se persevererai, ti accorgerai che dopo aver a lungo pregato non avrai trovato risposte alle tue domande, ma le stesse domande si saranno sciolte come neve al sole e nel tuo cuore entrerà una grande pace: la pace di essere nelle mani di Dio e di lasciarti. condurre docilmente da Lui, dove Lui ha preparato per te. Allora, il tuo cuore fatto nuovo potrà cantare il cantico nuovo, e il “ Magnificat “ di Maria uscirà spontaneamente dalle tue labbra e sarà cantato dall'eloquenza silenziosa delle tue opere.

Sappi, tuttavia, che non mancheranno in tutto questo le difficoltà: a volte, non riuscirai a  far tacere il chiasso che è intorno a te e in te, a volte sentirai la fatica o perfino il disgusto di metterti a pregare; a volte, la tua sensibilità scalpiterà, e qualunque atto ti sembrerà preferibile allo stare in preghiera davanti a Dio, a tempo “ perso “. Sentirai, infine, le tentazioni del Maligno, che cercherà in tutti i modi di separarti dal Signore, allontanandoti dalla preghiera.

Non temere: le stesse prove che tu vivi le hanno vissute i santi prima di te, e spesso molto più pesanti delle tue. Tu continua, solo ad avere fede. Persevera, resisti  e ricorda che l'unica cosa che possiamo veramente dare a Dio e la prova della nostra fedeltà. Con la perseveranza salverai la tua preghiera, e la tua vita.

 

 

L’ora dell’oscurità

 

 

 

Verrà l'ora della “notte oscura”, in cui tutto ti sembrerà arido e perfino assurdo nelle cose di Dio: non temere. E’ quella l'ora in cui a lottare con te è Dio stesso: rimuovi da  te ogni peccato, con la confessione umile e sincera delle tue colpe e il perdono sacramentale; dona a Dio ancor più del tuo tempo; e lascia che la notte dei sensi e dello spirito diventi per te l'ora della, partecipazione alla passione del Signore. A quel punto, sarà Gesù stesso a portare la tua croce e a condurti con,se verso la gioia di Pasqua.

Non ti stupirai, allora, di considerare perfino amabile quella notte, perchè la vedrai trasformata per te in notte d'amore, inondata dalla gioia della presenza dell'Amato, ripiena del profumo di Cristo, luminosa della luce di Pasqua.

Non avere paura, dunque, delle prove e delle difficoltà nella preghiera: ricorda solo che Dio è fedele e non ti darà mai una prova senza darti la via d'uscita e non ti esporrà mai a una tentazione senza darti la forza per sopportarla e vincerla. Lasciati amare da Dio: come una goccia d'acqua che evapora sotto i raggi del, sole e sale in alto e ritorna alla terra come pioggia feconda o rugiada consolatrice, cosi lascia che tutto il tuo essere sia lavorato da Dio, plasmato dall'amore dei Tre, assorbito in Loro e restituito alla storia come dono fecondo. Lascia che la preghiera faccia crescere in te la libertà da ogni paura, il coraggio e l'audacia dell'amore, la fedeltà alle persone che Dio ti ha affidato e alle situazioni in cui ti ha messo, senza cercare evasioni o consolazioni a buon mercato.

Impara, pregando, a vivere la pazienza di attendere i tempi di Dio, che non sono i nostri tempi, ed a seguire le vie di Dio, che tanto spesso non sono le nostre vie.

Un dono particolare che la fedeltà nella preghiera ti darà è l'amore agli altri e il senso della chiesa: più preghi, più sentirai misericordia per tutti, più vorrai aiutare chi soffre, più avrai fame e sete di giustizia per tutti, specie per i più poveri e deboli, più accetterai di farti carico del peccato altrui per completare in te ciò che manca alla passione di Cristo a vantaggio del Suo corpo, la chiesa. Pregando, sentirai come è bello essere nella barca di Pietro, solidale con tutti, docile alla guida dei pastori, sostenuto dalla preghiera di tutti, pronto a servire gli altri con gratuità, senza nulla chiedere in cambio. Pregando sentirai crescere in te la passione per l'unità del corpo di Cristo e di tutta la famiglia umana. La preghiera e la scuola dell'amore, perché è in essa che puoi riconoscerti infinitamente amato e nascere sempre di nuovo alla generosità che prende l'iniziativa del perdono e del dono senza calcolo, al di là di ogni misura di stanchezza.

 

 

 

Pregando s'impara.

 

 

 

Pregando, s'impara a pregare, e si gustano i frutti dello Spirito che fanno vera e bella la vita: “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di se” (Gal 5,22). Pregando, si diventa amore, e la vita acquista il senso e la bellezza per cui e stata voluta da Dio. Pregando, si avverte sempre più 1'urgenza di portare il Vangelo a tutti, fino agli estremi confini della terra. Pregando, si scoprono gli infiniti doni dell'Amato e si impara sempre di più a rendere grazie a Lui, in ogni cosa. Pregando, si vive. Pregando, si ama. Pregando, si loda. E la lode e la gioia e la pace più grande del nostro cuore inquieto, nel tempo e per l'eternità.

Se dovessi, allora, augurarti il dono più bello, se volessi chiederlo per te a Dio, non esiterei a domandargli il dono della preghiera. Glielo chiedo: e tu non esitare a chiederlo a Dio per me. E per te. La pace del Signore nostro Gesù Cristo,1'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con te. E tu in loro: perchè pregando entrerai nel cuore di Dio, nascosto con Cristo in Lui, avvolto dal Loro amore eterno, fedele e sempre nuovo. Ormai lo sai: chi prega con Gesù e in Lui, chi prega Gesù o il Padre di Gesù o invoca il Suo Spirito, non prega un Dio generico e lontano, ma prega in Dio, nello Spirito, per il Figlio e il Padre.

E dal Padre, per mezzo di Gesù, nel soffio divino dello Spirito, riceverà ogni dono perfetto, a lui adatto e per lui da sempre preparato e desiderato. Il dono che ci aspetta. Che ti aspetta.

 

*Arcivescovo Eletto di Chieti - Vasto - Tratto dall'Osservatore Romano

 

 

 

MA GESU' TACEVA . (Mt 26 , 63 )

 

Il silenzio e' mitezza .

Quando non rispondi alle offese ,

quando non reclami i tuoi diritti ,

quando lasci a Dio la difesa del tuo onore ,

il silenzio e' mitezza .

 

Il silenzio e' misericordia .

Quando non riveli le colpe dei fratelli ,

quando perdoni senza indagare nel passato , quando non condanni , ma intercedi nell' intimo ,

il silenzio e' misericordia .

 

Il silenzio e' pazienza .

Quando soffri senza lamentarti ,

quando non cerchi consolazione dagli uomini ,

quando non intervieni , ma attendi che il seme germogli lentamente , il silenzio e' pazienza .

 

Il silenzio e' umiltà .

Quando taci per lasciare emergere i fratelli , quando celi nel riserbo i doni di Dio ,

quando lasci che il tuo agire sia interpretato male , quando lasci ad altri la gloria dell' impresa , il silenzio e' umiltà .

 

Il silenzio e' fede .

Quando taci perché e' Lui che agisce ,

quando rinunci ai suoni , alle voci del mondo per stare alla Sua presenza , quando non cerchi comprensione , perchè ti basta essere conosciuto da Lui , il silenzio e' fede .

 

Il silenzio e' adorazione .

Quando abbracci la Croce senza chiedere: " Perché " , il silenzio e' adorazione .

 

 

 

LA CROCE

 

Quando io nacqui, mi disse una voce: " Tu sei nato a portar la tua croce" . Io piangendo la croce abbracciai che dal cielo assegnata mi fu. Poi guardai, guardai... Tutti portan la croce quaggiù. Vidi un re tra baroni e scudieri sotto il peso di cupi pensieri. Ed al valletto che stava alla porta domandai: " A che pensa il tuo re?".

Mi rispose: " la croce egli porta, che il Signore con il trono gli diè!". Vidi un giorno tornare un soldato dalla guerra col braccio troncato: Perché mesto, gli chiesi, ritorni? Non ti basta la croce d'onor? Ei rispose. " Passarono i mie giorni, altra croce mi ha dato il Signor".

Vidi al letto del figlio morente una ricca signora piangente, le dissi e " dal cielo conforto d'altri figli a te, o donna verrà". Mi rispose: " contenta mi porto quella croce che il cielo mi dà". Vidi un uomo giulivo nel volto, in mantello di seta ravvolto. E gli dissi: " A te solo, o fratello, questa vita è cosparsa di fior?". Non rispose, ma aperse il mantello .

La sua croce l'aveva nel cor. Più e più allor mi abbracciai la fatica, ch'è la croce dei poveri amica, del mio pianto talor la bagnai; ma non voglio lasciarla mai più.

O fratelli guardai e guardai... Tutti portan la croce quaggiù.

 

( Pietro Paolo Parzanese)

 

 

L'IMPORTANTE E' SEMINARE

 

Semina, semina: l'importante è seminare - poco, molto, tutto - il grano della speranza.

Semina il tuo sorriso perchè splenda intorno o te.

Semina le tue energie per affrontare le battaglie della vita.

Semina il tuo coraggio per risollevare quello altrui.

Semina il tuo entusiasmo la tua fede il tuo amore.

Semina le più piccole cose i nonnulla.

Semina e abbi fiducia: ogni chicco arricchirà un piccolo angolo della terra.

 

 

DA QUANDO TI HO INCONTRATO

 

Ascolta, mio Dio. Mi hanno detto che non esistevi e io, come uno stupido, ho creduto che avessero ragione.

L'altra sera dal fondo di una voragine, scavata da un obice, ho visto il tuo cielo.

Di colpo mi sono accorto che mi avevano imbrogliato. Avessi preso un po' di tempo per guardare le cose, mi sarei accorto benissimo che quelle persone si rifiutavano di chiamare gatto un gatto.

Mi chiedo, mio Dio, se ti andrebbe di stringermi la mano...

Eppure sento che non ti sarà difficile comprendermi.

E' curioso che sia dovuto venire in questo luogo d'inferno per avere il tempo di vedere il tuo volto.

Ti amo terribilmente: ecco quello che voglio che tu sappia.

Tra poco ci sarà un orribile attacco. Chissà! Può darsi che proprio questa sera io bussi alla tua porta.

Noi due, fino a quest'istante, non siamo stati amici, e mi chiedo se mi aspetterai sulla soglia della tua casa. Lo vedi? Adesso piango.

Si, proprio io, piango come un bambino. Se ti avessi conosciuto prima... E' l'ora! Bisogna che vada.

E' strano; da quando ti ho incontrato non ho più paura di morire.

Arrivederci!

 

( Questo testo è stato trovato sul cadavere di un soldato americano allo sbarco in Africa del Nord, durante l'ultimo conflitto mondiale)

 

 

 

 Preghiera per gli uomini di cattiva volontà

 

Signore,quando verrai nella tua gloria, non ricordarti soltanto degli uomini di buona volontà, ma ricordati anche degli uomini di cattiva volontà,

Non ricordarti allora delle loro crudeltà, delle loro sevizie, delle loro violenze.

Ricordati dei frutti che abbiamo portato a causa di ciò che essi hanno fatto.

Ricordati della pazienza degli uni, del coraggio degli altri, dell'amicizia, dell'umiltà, della grandezza d'animo,della fedeltà che essi hanno risvegliato in noi.

E fa', o Signore,che i frutti che abbiamo portato, siano un giorno la loro Redenzione.

 

Pregevole preghiera scritta da un giudeo in campo di concentramento tedesco su carta da imballaggio prima di entrare nella camera a gas. Tale testamento raggiunge l'essenziale del cristianesimo (cfr. A. Ducharme La vie de communautés religieuses, 1988).

 

 

A ENRICO

 

La luce di Cristo nei tuoi occhi sofferenti, nelle tue membra doloranti, nei tuoi sguardi tristi e raramente gioiosi, nei tuoi discorsi prima persi ma poi carichi di fede e di profonda gioia nel vederti contornato di amici che non sapevi di avere.

Il tuo parlare della morte, con la serenità che tutti noi vorremmo avere, il pensare in che momento della giornata, sarebbe venuta a farti visita.

La grande dignità con cui hai sopportato gli atroci dolori che la tua malattia porta con se. La tua bontà nel pensare sempre agli altri, nonostante la grande sofferenza che provavi nel tuo fisico.

La forza con cui sopportavi nel silenzio. La nostra gioia quando Gesù è venuto fisicamente a farti visita, donando Se Stesso a Te, come fece tanti anni fa sul Calvario per tutti noi.

Grazie al fedelissimo amico Danilo, che ha veramente condiviso con te il Calvario facendosi il buon Samaritano, impegnandosi a tempo pieno nella tua cura e assistenza.

Grazie Gesù per questi due grandi doni, Enrico e Danilo.

Tu Gesù fattoti presente a noi nelle persone  di Enrico e Danilo, esempi di amore e di amicizia. Grazie Gesù

 

( Scritta da Paoletti Pio ai carissimi amici Enrico e Danilo. Enrico è morto il 1 Novembre del 2001 )

 

 

Non andare via!

 

Se, Gesù, trovi chiusa la porta del mio cuore, abbattila ed entra. Ma non andare via,

ti prego, Gesù.

Se le note della mia chitarra dimenticano il tuo nome, o Gesù,

ti prego, aspetta, guida le mie dita,

ma non andare via, Gesù.

E quando il tuo richiamo non rompe il mio torpore, folgorami con il tuo dolore,

ma non andare via, Gesù.

E, infine, quando faccio sedere altri

sul tuo trono che è il mio cuore,

o re della mia vita, ti prego, ancora una volta, Gesù, attendi, scuotimi, ma non andare via!

 

Antonio Riboldi

 

 

 

 

Ti ringrazio Mio Signore

 

Grazie mio Signore per  il lucente mattino

Grazie mio Signore per il lavoro che ci doni

Grazie mio Signore per il salario che ci doni

Grazie mio Signore per il cibo che arricchisce le nostre tavole

Grazie mio Signore per le famiglie che hai voluto donarci

Grazie mio Signore per le persone che ci sono vicine

Grazie mio Signore per il meraviglioso universo che ci hai donato

Grazie mio Signore per l'immenso amore che ci doni in ogni attimo della nostra vita

Grazie mio Signore per la preghiera che ci hai insegnato

Grazie mio Signore per gli insegnamenti del Tuo Santo Vangelo

Grazie mio Signore per il dono dello Spirito Santo

Grazie mio Signore per averci donato la creatura più pura e meravigliosa la  Madonna

Grazie mio Signore per averci donato il Santo Padre Giovanni Paolo II

Grazie mio Signore per le persone che sacrificano la propria vita agli altri

Grazie mio Signore per il dono dei Santi creature che Ti hanno amato al di là della vita stessa

Grazie mio Signore per le gioie immense e per le piccole sofferenze che ci doni ogni giorno

Grazie mio Signore per l' Eucaristia in cui doni tutto Te Stesso a noi

Grazie mio Signore di Esistere

Perdonaci o Signore per i peccati che commettiamo

Perdonaci o Signore per le offese che ti arrechiamo

Perdonaci o Signore per le bestemmie al Tuo Nome Santissimo

Perdonaci o Signore perché dubitiamo di Te 

Perdonaci o Signore per le ferite che continuiamo a infliggerti

Perdonaci o Signore per l'indifferenza che dimostriamo verso i più deboli

Perdonaci o Signore per i giudizi che diamo del prossimo

Perdonaci o Signore per averti Crocefisso 

Perdonaci o Signore per l' attaccamento al denaro

Perdonaci o Signore per la nostra poca umiltà

Perdonaci o Signore per il poco amore che abbiamo verso di Te

Perdonaci o Signore per le offese alla Tua Santissima Madre Maria

Voglio pregarti mio Signore per gli oppressi, gli emarginati,le persone abbandonate,i poveri,gli orfani

Voglio pregarti mio Signore per la pace e l'amore che regni sempre più sulla terra

Voglio pregarti mio Signore per tutti i defunti di ogni tempo

Voglio pregarti mio Signore per le Anime Sante del Purgatorio affinché finiscano le loro sofferenze e possano godere della Tua meravigliosa visione.

Voglio pregarti mio Signore allontana da noi il maligno, e fa che il Tuo amore glorioso regni in ogni uomo e su tutte le Creature della terra

Voglio pregarti mio Signore per la vita di tutte le creature

Voglio pregarti mio Signore per tutte le persone malate che con i loro sorrisi donano gioia alle nostre anime

Voglio pregarti mio Signore per tutti i Sacerdoti affinché la Tua luce innondi i loro cuori

Voglio pregarti mio Signore per chi non crede in Te, che il virus dell'amore contagi i loro cuori

Voglio pregarti mio Signore per me tuo servo, donami la Tua luce e il Tuo aiuto, che io possa riconoscerti in ogni fratello.

Ora mio Signore ti chiedo umilmente perdono e confido sempre più nel Tuo amore e nella Tua misericordia.

TI AMO SIGNORE.

 Paoletti Pio

 

 

 

 

Preghiera all'Immacolata Concezione

 

Dolcissima Maria Immacolata, Madre tutta pura e senza macchia

Splendore vivente che emani la luce meravigliosa del Tuo Santissimo Figlio.

Tu che avesti il privilegio di concepire in Verginità il Salvatore del mondo, dona

un po' di purezza al tuo popolo sommerso dall'impudicizia.

Madre meravigliosa, nostra Signora tutta Candida, irradia l'universo con la Tua

stupenda luce, perché la terra è soffocata dalle tenebre.

Dolcissima Creatura mostra tutto il Tuo potere contro il male che ha completamente invaso il genere umano.

Fiore meraviglioso e profumato, noi invochiamo la tua Materna protezione.

Creatura tutta pura prega per noi.

 Paoletti Pio

 

 

 

Vergine Madre

Vergine madre, figli del tuo figlio, umile e alta più che creatura,

termine fisso d'eterno consiglio, tu se' colei che l'umana natura

nobilitasti si, che 'l suo fattore non disdegno di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l'amore per lo cui caldo ne l'eterna pace

cosi è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridiana face

di caritate, e giuso, intra i mortali, se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre,

sua disianza vuol volar sanz'ali. La tua benignità non pur soccorrere

a chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna

quantunque in creatura è di bontade.

 

( Ultimo canto del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri )

 

 

 

Vergine Santa

 

Vergine Santa,non dimenticare, nella tua gloria, le tristezze della terra.

Volgi il tuo sguardo di bontà su coloro che sono nella sofferenza,

che lottano contro le difficoltà e che non finiscono mai di dissetare 

le loro labbra alle amarezze della vita. Abbi pietà di coloro che si amavano

e che sono stati separati.

Abbi pietà della solitudine del cuore. Abbi pietà della debolezza della nostra fede.

Abbi pietà degli oggetti della nostra tenerezza.

Abbi pietà di coloro che piangono, di quelli che pregano, di quelli che tremano.

Dona a tutti la speranza e la pace.

 

 

Padre dammi Gesù!
 

Quando sono ammalato, dammi Gesù,perché egli è la Salute!
Quando mi sento triste, dammi Gesù, perché egli é la Gioia!

Quando mi sento debole, dammi Gesù, perché egli e la Forza!
Quando mi sento preoccupato, dammi Gesù, perché egli é il Riposo!
Quando mi sento nervoso, dammi Gesù, perché egli é la Pace!
Quando mi sento solo, dammi Gesù, perché egli é l'Amico!
Quando mi sento tentato, dammi Gesù, perché egli e la Vittoria!
Quando mi sento nelle tenebre, dammi Gesù, perché egli é la Luce!
Quando mi sento vuoto, dammi Gesù, perché egli é la Pienezza!
Quando mi sento peccatore, dammi Gesù, perché egli é il Salvatore!
Quando ho bisogno d'amore, dammi Gesù, perché egli é l'Amore!
Quando ho bisogno di pane, dammi Gesù, perché egli é il Pane di vita!
Quando ho bisogno di denaro, dammi Gesù, perché egli e la Ricchezza infinita!
Padre, a qualsiasi mia domanda,
per qualsiasi mio bisogno,  

rispondimi con una sola parola:

la tua Parola Eterna:
G E S U !...

 

 

Amami come sei!
 

Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: "Dammi il tuo cuore, amami come sei ......
Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai.
Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non ,amarmi. Amami come sei.
In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami...come sei... Voglio l'amore del tuo povero. cuore; se aspetti di essere perfetto non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono io l'Onnipotente?
E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non
sono io padrone del mio amore?
Figlio mio, lascia che i ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo
come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire
l'amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: "Gesù ti amo". Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, ne del tuo talento. Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore.
Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai... perché ti ho creato soltanto per l'amore . Oggi sto ancora alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia...
Non ti preoccupare di non possedere virtù; ti darò le mie.
Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l'amore, ti darò di sapere amare al di là di quanto puoi sognare ...Ma ricordati ... Amami come sei...
Ti ho dato mia Madre, fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro.
Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non mi ameresti mai ... Va...