3 Gennaio

SAN FULGENZIO, vescovo

 

Nacque in Thelepte (oggi Nedinet-el Kedima, Tunisi) nel 462 dalla famiglia senatoriale dei Gordiani. Da giovane esercitò la carica di procuratore, carica che comportava, nell'amministrazione pubblica dei Vandali, la riscossione delle imposte. Attratto alla vita religiosa, decise di abbracciarla in seguito alla lettura dell'esposizione di sant'Agostino sul salmo 36.

Verso il 499 si mise in viaggio con l'intento di passare ai monaci della Tebaide, in Egitto. Ma in Sicilia, durante il viaggio, venne a sapere che quei monaci simpatizzavano per l'eresia monofisita e così, anche per il consiglio di alcuni amici, desistette dall'intento. Nel 500 era a Roma; verso il 502 venne eletto vescovo di Ruspe. Fu esiliato due volte in Sardegna.

Come appare dai suoi scritti, fu un appassionato cultore del pensiero agostiniano. La sua vita monastica si ispira al pensiero e all'esempio di sant'Agostino tanto da essere chiamato « Augustinus breviatus ». Amò talmente la vita di comunità ed in essa la comunione di vita da non saper vivere senza i monaci. Per questo motivo fondò molti mona­steri sia in patria che in esilio. Morì a Ruspe il 1° gennaio del 527. L'Ordine agostiniano celebra la sua festa almeno dal 1581.

 

 

4 Gennaio

BEATA CRISTIANA DA SANTA CROCE, vergine

 

Battezzata col nome di Oringa, nacque circa l'anno 1237 in Santa Croce sull'Arno da umili genitori. Fin dall'infanzia cominciò a contemplare le cose celesti e a dedicarsi assiduamente all'orazione, specialmente mentre tutta sola badava al gregge di pecore e di buoi che faceva pascolare nei campi. Quando giunse all'età delle nozze, non fu possibile persuaderla a sposarsi, per quanto i fratelli la tormentassero con minacce e maltrattamenti, poiché ella era decisa a conservare e a consacrare a Dio la sua verginità. Pertanto, allontanatasi dalla casa paterna, si portò a Lucca, dove si procurò vitto e vestiti servendo come domestica. Lasciata Lucca circa l'anno 1265, dopo aver visitato il santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano, si stabilì a Roma, proponendosi di visitarvi i corpi dei santi martiri, ogni giorno, finché vivesse. Fu in questo periodo che incominciò ad essere chiamata col nome di Cristiana. Trovandosi ad Assisi in pellegrinaggio, il Signore le mostrò in visione una casa religiosa che ella avrebbe dovuto fondare in Santa Croce. Ritornata in patria in circostanze particolari, nello anno 1279 fondò questa stessa casa, prima come reclusorio sotto il Terzo Ordine di San Francesco, poi trasformandola in monastero sotto la Regola di Sant'Agostino. Favorita da eccelsi carismi, ed insigne per l'umiltà, la purezza della vita e la carità verso tutti, si addormentò nel Signore il 4 gennaio 1310. Il suo culto fu ratificato e confermato dal papa Pio VI nell'anno 1776.

 

 

13 Gennaio

BEATA VERONICA DA BINASCO, vergine

 

Nacque a Bìnasco (Milano) nel 1445, da famiglia di contadini. Analfabeta, entrò come sorella laica, a 22 anni, nel monastero di Santa Marta, a Milano. La beata Veronica fu una grande contemplativa, pur essendo impegnata in una molteplice attività manuale. Seguiva con grande carità le inferme, e andava in giro per Milano e per i luoghi vicini, elemosinando per la sua comunità. I biografi ne celebrano le estasi, il dono della profezia e la conoscenza delle anime. Viaggiò fino a Roma, per trasmettere al papa Alessandro VI un segreto messaggio di Cristo. Era molto umile e desiderava che tutte le sue azioni fossero compiute sotto il segno dell'obbedienza. Morì il 13 gennaio del 1497. Leone X con Breve del 15 dicembre 1517 concesse al monastero la facoltà di celebrarne la festa liturgica; in tal modo la beata Veronica venne commemorata nel martirologio romano. Clemente X nel 1672 concesse la celebrazione della sua festa all'Ordine agostiniano. I suoi resti mortali sono conservati nella chiesa parrocchiale di Binasco.

 

 

18 Gennaio

BEATA CRISTINA DE L'AQUILA, vergine

 

Nacque a Colle di Lucoli (L'Aquila) nel 1480 e fino a 23 anni trascorse la vita in famiglia esercitandosi nella preghiera e nella penitenza. Entrata nel monastero agostiniano di Santa Lucia a L'Aquila, mutò. il nome di Mattia in Cristina e coltivò fedelmente l'osservanza regolare, l'amore ai poveri e la pazienza nelle sue lunghe infermità. Contro la sua volontà fu eletta per diverse volte Abbadessa del suo monastero. Morì il 18 gennaio 1543. Il suo culto fu confermato da Gregorio XVI nel 1841. Le sue spoglie mortali riposano nel convento di Sant'Amico, delle agostiniane de L'Aquila.

 

 

 

22 Gennaio

BEATA GIUSEPPA MARIA DA BENIGANIM, vergine

 

Nacque in Beniganim (Valencia) il 9 gennaio del 1625, da una famiglia di modeste condizioni. Giovanissima, rimase orfana di padre. Dopo aver superato varie difficoltà, entrò come suora conversa nel monastero delle agostiniane del suo paese, il 25 ottobre del 1643. Questo monastero apparteneva all'osservanza scalza, istituita nel 1597, nell'ambito dell'Ordine, dall'arcivescovo san Giovanni de Ribera, nella diocesi di Valencia.

La sua vita fu un portento di grazie. Semplice ed umile, pur dedita instancabilmente ai lavori e ai servizi della comunità, era una grande anima contemplativa. Benché di mediocri qualità intellettuali, anzi addirittura analfabeta, le sue conoscenze teologiche e il dono del consiglio che aveva ricevuto costituivano motivo. di ammirazione per tutti. Le sue estasi sorprendevano quanti la conoscevano. In seguito a ciò il 18 novembre del 1663 divenne suora corista. Lasciato il nome di Giuseppa Teresa che aveva ricevuto nel battesimo, nell'Ordine volle chiamarsi Giuseppa Maria di sant'Agnese ma comunemente era chiamata madre Agnese. Morì il 21 gennaio 1696. Fu beatificata da Leone XIII il 26 febbraio del 1888. I suoi resti si conservano nel monastero delle agostiniane di Beniganim.

 

 

29 gennaio

BEATO ANTONIO DA AMANDOLA, sacerdote

 

Nacque in Amandola (Ascoli Piceno) il 17 gennaio 1355 ed ivi morì il 25 gennaio 1450. Attratto dalla fama di santità di san Nicola da Tolentino, entrò nell'Ordine agostiniano distinguendosi tra i confratelli per umiltà, spirito di ubbidienza e di mortificazione, singolare zelo apostolico. Per sua iniziativa venne costruito il nuovo convento degli agostiniani in Amandola con annessa chiesa, dedicata a santo Agostino. Fin dalla morte il popolo lo ha venerato e ne ha celebrato il « dies natalis ». Clemente XIII ne approvò il culto nel 1759. Le sue incorrotte spoglie mortali sono esposte alla pubblica venerazione dei fedeli nella chiesa di Sant'Agostino in Amandola.

 

 

3 Febbraio

BEATO STEFANO BELLESINI, sacerdote

 

Il beato Stefano Bellesini nacque a Trento da famiglia benestante il 25 novembre 1774. Il 31 maggio 1794 emise i voti religiosi nell'Or­dine agostiniano. Visse in tempi molto difficili. Dopo la soppressione delle case religiose operata dal governo nella sua regione, si dedicò intensamente all'attività scolastica per poter curare la formazione cul­turale e cristiana dei fanciulli in un ambiente così avverso alla religione, meritandosi la fiducia e la stima dell'autorità civile di Trento.

Per restare fedele alla vita comune perfetta, della quale fu convinto e impegnato promotore, appena poté, fuggì a Bologna rinunziando allo ufficio di ispettore delle scuole elementari nel distretto di Trento. Alla autorità civile, che gli chiedeva di ritornare, rispondeva: « Questa chiamata non sarebbe al certo da lei fattami se le fosse nota la forza dei sacri legami dei religiosi vincolati a Dio e al Re dei Regi, a cui con i più sacri voti in faccia agli altari ho giurato fedeltà perpetua ». Fu eccellente maestro dei novizi. Consacrò gli ultimi anni della sua vita al ministero parrocchiale a Genazzano, ove morì il 2 febbraio 1840. Le sue reliquie sono esposte alla venerazione dei fedeli nel santuario della Madonna del Buon Consiglio in Genazzano.

 

6 Febbraio

BEATO ANGELO DA FURCI, sacerdote

 

Nacque a Furci (Chieti) verso l'anno 1246. Entrò tra gli agostiniani in Vasto. Studiò a Parigi, insegnò poi nello studio dell'Ordine in Napoli. Fu Provinciale della provincia napoletana ; si distinse come teologo e oratore e diede sempre un singolare esempio di umiltà. Morì a Napoli il 6 febbraio 1327.

Il suo culto venne approvato da Leone XIII nel 1888.

 

 

13 Febbraio 

BEATA CRISTINA DA SPOLETO, agostiniana secolare

 

Agostina. Camozzi, figlia di un celebre medico di Osteno (Como), ancor giovane si sposò con un tagliapietre il quale morì poco dopo le nozze. Allora amoreggiò con un soldato dal quale ebbe un figlio che però visse per poco tempo. Di nuovo si sposò con un contadino di Ma­riana, nella diocesi di Mantova. Ma un tale, spinto dalla passione verso di lei, uccise il marito. L'assassino per questo. o forse anche per altri motivi, morì impiccato. Finalmente Agostina decise di cambiare vita. Si recò a Verona dove, decisa a seguire Cristo, assunse il nome di Cri­stina e fece la professione come agostiniana secolare. La sua penitenza fu veramente eccezionale; le sue opere di misericordia, poi, e le sue preghiere aumentavano ogni giorno. Visse in alcuni monasteri ago­stiniani ma da questi si allontanava non appena si accorgeva che le suore avevano per lei particolari attenzioni.

Nel 1457 iniziò un pio pellegrinaggio ad Assisi, Roma e al Santo Se­polcro. Ma durante il viaggio, in una sosta a Spoleto, morì il 13 feb­braio 1458 con grande fama di santità confermata da molti miracoli. I suoi resti mortali si conservano a Spoleto nella chiesa di San Nicola che un tempo era degli agostiniani. Nell' anno 1834 il papa Gregorio XVI confermò il suo culto.

 

 

15 Febbraio

BEATA GIULIA DA CERTALDO, agostiniana secolare

 

Nacque a Certaldo verso il 1319. A Firenze, dove era passata al servizio della famiglia Tinolfi, si fece agostiniana secolare. Ritornata presto a Certaldo si ritirò in solitudine conducendo una vita molto austera e particolarmente dedita alla preghiera. Morì verso l'anno 1370.

Il suo culto fu confermato da Pio VII nel 1819. I resti mortali si venerano a Certaldo nella chiesa di San Michele e Giacomo che un tempo era degli agostiniani.

 

 

16 Febbraio

BEATO SIMONE DA CASCIA, sacerdote

MEMORIA

 

Nacque a Cascia da distinta famiglia verso il 1295. Ancora giovane entrò nell'Ordine. Si dedicò all'inizio, con grande impegno, alle scienze naturali, fisica e chimica. Consigliato da una saggia persona cambiò indirizzo e si dedicò alla scienza della « grazia ». Fu un grande predi­catore e uno dei migliori maestri di vita spirituale del suo tempo, in Italia. La sua dottrina ebbe molto influsso. Assertore della semplicità e dell'evangelica abnegazione, cercò di sfuggire alle cariche, ai titoli e alle prelature. Contestava ogni doppiezza e reticenza, ricco com'era di sincerità. Spinto dall'obbedienza fu un instancabile apostolo, pur essendo amante della solitudine contemplativa; considerava questa virtù al di sopra di ogni cosa purché non si opponesse alla carità. In mezzo a numerose prove, lo mantennero fermo nella sua vocazione sia « l'obbedienza dell'Ordine » che « la Comunità d'amore con i fratelli ». Il filo conduttore della sua vita fu di formare Cristo in tutti. Morì a Firenze il 2 febbraio 1348. Il suo corpo si conserva nella chiesa di Santa Rita in Cascia. Gregorio XVI confermò il suo culto nel 1833.

 

 

12 marzo

BEATO GIROLAMO DA RECANATI, sacerdote

 

Visse nel convento agostiniano di Recanati (Macerata), dove, come sembra, morì il 12 marzo 1350. Svolse un intenso apostolato tra i marchi­giani, componendo liti e dissidi tra famiglie e città.

Pio VII ne confermò il culto nel 1804. Le sue spoglie mortali si vene­rano nella chiesa di Sant'Agostino in Recanati.

 

 

22 marzo

BEATO UGOLINO ZEFIRINI, sacerdote

 

Nacque a Cortona verso il 1320. Ancora adolescente, a causa di discordie cittadine, è costretto ad andare in esilio a Mantova dove, nel 1336, entrò tra gli agostiniani del convento di Sant'Agnese. Tornò in patria nel 1354 e. qui, si impegnò in modo singolare nell'apostolato. Gli ultimi anni della,  sua, vita li passò nella solitudine di un eremo. Morì verso il 1367. Si distinse per zelo apostolico, per innocenza e purezza di vita e per la devozione alla passione del Signore. Il suo culto fu confermato dal papa Pio VII nel 1804. Le sue spoglie mortali si venerano nella chiesa di Sant'Agostino. in Cortona:

 

 

18 aprile

BEATO ANDREA DA MONTEREALE, sacerdote

 

Nacque a Mascioni (L'Aquila). Nell'anno 1431 frequentava lo studio di Rimini. Continuò gli studi e poi insegnò a Siena. Fu maestro in sacra teologia. Gli fu affidata la riforma delle comunità di Norcia, Anghiari e Amatrice. Per tre volte fu Priore Provinciale della provincia Umbra. Ebbe a soffrire non poco per delle difficoltà sorte nel convento di Norcia. Per la sua comprovata rettitudine il Padre Generale gli affidò varie importanti missioni. Lo stesso Padre Generale Ambrogio Massari da Cori dice di lui: « Dottissimo in diritto canonico, in filo­sofia e in teologia, ha dato un singolarissimo esempio di santità nell' ammonire, nel sovvenire i poveri, nel sopportare le offese e in ogni genere di pazienza ».

Morì il 18 aprile del 1479 a Montereale dove, nella chiesa che fu degli agostiniani, si venerano le sue spoglie mortali. Clemente XIII ne ap­provò il culto nel 1764.

 

 

 

20 aprile

BEATO SIMONE DA TODI, sacerdote

 

Nacque a Todi verso la fine del secolo XIII. Si dedicò particolarmente allo studio della teologia ed esercitò .con frutto l'apostolato della predi­cazione. Fu Priore Provinciale della Provincia Umbra. Nel capitolo generale di Rimini del 1318 fu accusato ingiustamente ma sopportò tutto con grande rassegnazione e umiltà. Morì a Bologna nel convento di San Giacomo Maggiore il 20 aprile 1322. Le sue reliquie si venerano nella chiesa di San Giacomo Maggiore in Bologna. Gregorio XVI ne approvò il culto  nel 1833.

 

 

 

23 aprile

BEATA ELENA DA UDINE, agostiniana secolare

 

Nacque a Udine verso il 1396. Apparteneva alla famiglia Valentini. Sin da ragazza rivelò buone qualità e uno spiccato senso religioso. Si sposò quando era ancora molto giovane con Antonio Cavalcanti, Ebbe tre figli e tre figlie. Nel settembre del 1441 perdette il marito in seguito ad una malattia da lui contratta mentre svolgeva una missione diplomatica a Venezia, per conto della città di Udine. Allora Elena decise di vivere una vita veramente impegnata nel servizio del Signore ed entrò nell'Ordine Agostiniano come secolare. Nelle opere di misericordia impegnò la sua attività ed i suoi beni materiali. Trascorreva lungo tempo in preghiera soprattutto nella chiesa agostiniana di Santa Lucia, il cui decoro ebbe molto a. cuore. Prima e dopo la preghiera si dedicava alla lettura. il Vangelo costituiva la sua delizia. Amò profondamente l'Ordine e professò una obbedienza esemplare al Provinciale e agli altri superiori. Negli ultimi tre anni della sua vita sopportò pazientemente una dolorosa malattia. La distinsero durante la sua vita lo spirito di penitenza, l'obbedienza, l'umiltà, la devozione alla passione del Signore, l'amore all'Eucaristia e la sua dedizione al prossimo. Morì il 23 aprile del 1458. I suoi resti mortali sono custoditi nella cattedrale di Udine. Grande fu la sua fama taumaturgica. Nel 1848 i Pio IX ne confermò il culto.

 

 

11 maggio

BEATO GREGORIO CELLI, religioso

 

Nacque a Verucchio (Forlì) verso il 1225 dove, quindicenne, entrò tra gli agostiniani. Vero testimone di vita evangelica, passò poi la maggior parte della sua vita nel più rigoroso esercizio ascetico e nella contemplazione nei pressi di Fonte Colombo (Rieti), in un èremo sul monte Carmerio. Morì nel 1343. Il suo corpo si conserva a Verucchio. Clemente XIV ne confermò il culto nel 1769.

 

 

16 Maggio

Santi Alipio e Possidio - Vescovi

 

Il loro ricordo resta unito intimamente, sia Come religiosi che come vescovi, a quello di sant'Agostino. Sono essi i due maggiori rappresentanti della sua eredità monastica. Ciò che Possidio afferma nel capitolo II (cfr 2a lett.) della Vita di Sant' Agostino, deve intendersi riferito in modo particolare a lui stesso e ad Alipio.

Alipio nacque a Tagaste (oggi Souk Ahras, Algeria). Con Agostino condivise gli errori della gioventù, la conversione, la vita religiosa e le fatiche dell'apostolato. Agostino lo chiama « fratello del mio cuore ». Studiò diritto a Roma; Agostino lo descrive come persona di indole religiosa, di grande nobiltà e imparzialità, dato il suo amore per la giustizia. Viaggiò in Oriente dove conobbe san Girolamo. Fu eletto vescovo della sua città verso il 394, ancor prima che Agostino divenisse vescovo di Ippona

Le relazioni di Possidio con Alipio ed Agostino sembrano essere iniziate al tempo della fondazione del monastero maschile di Ippona. Possidio fu il primo biografo di Agostino, e dichiara che visse « con lui in dolce familiarità per circa 40 anni ». Fu eletto vescovo di  Calama verso il 397. Per difendere i diritti della Chiesa africana si recò per ben due volte in Italia. Con Agostino ed Alipio partecipò ai Concili d'Africa. I tre figurarono anche nella famosa riunione avvenuta a Cartagine nel 411 tra cattolici e donatisti, tra i sei prescelti dai 266 vescovi cattolici, per parlare a nome di tutti. Alipio morì verso il 430. Possidio verso il 437. L'Ordine agostiniano celebra le loro feste dal 1671. Clemente X ne confermò il culto con il breve « Alias a Congregatione » del 19 agosto 1672.

 

 

18 maggio

BEATO GUGLIELMO DA TOLOSA, sacerdote

 

Nacque verso il 1297 ed entrò nell'Ordine a circa 19 anni di età. Compiuti i suoi studi a Parigi, passò la maggior parte della sua vita a ToIosa. Di sentimenti assai delicati, buon predicatore, attirò molte persone alla vita religiosa. Amante della povertà si dimostrò tenerissimo verso i poveri. Coltivò la mortificazione, ma la caratteristica della sua vita fu la preghiera, tanto che vi si applicava quasi totalmente, sia in convento che durante i suoi viaggi apostolici, cosicché « pregare o contemplare o parlare di Dio » costituiva la sua attività preferita. Morì a, Tolosa il 18 maggio 1369. Leone XIII confermò il suo culto nel 1893

 

 

 

19 Maggio

BEATI CLEMENTE DA OSIMO E AGOSTINO DA TARANO, sacerdoti

 

Il beato Clemente nacque a Osimo. Fu Provinciale della provincia della Marca Anconitana, e quindi priore generale durante gli anni 1271-1274 e 1284-1291. Morì durante l'ufficio di generale, 1'8 aprile del 1291. Si distinse per lo spirito di amore fraterno, per la povertà e la clemenza. I suoi resti riposano nella cappella della Curia generalizia dell'Ordine.

Il beato Agostino nacque a Tarano (Rieti). Studiò diritto nell'Università di Bologna. Fece parte della corte del re Manfredi di Sicilia. Entrò nell'Ordine come Fratello, occultando la sua cultura e la sua posizione sociale. Ma l'amore alla giustizia e alla comunità fece andare a monte i suoi piani di una vita nascosta; così la sua fama si, diffuse. Condotto in Curia dal beato Clemente e avviato al sacerdozio, fu nominato anche penitenziere della Curia romana e nell'anno 1298 fu eletto priore generale. Nell'anno 1300 però rinunziò al suo ufficio e si ritirò nell'eremo di San Leonardo presso Siena. Morì il 19. maggio del 1309 o 1310. Si distinse per la sua umiltà, per lo zelo dell'osservanza religiosa e per l'amore alla contemplazione nel silenzio della vita comunitaria. I suoi resti mortali sono conservati a Siena nella Chiesa di Sant'Agostino. Clemente ed Agostino compirono insieme la revisione delle costituzioni dell'Ordine, chiamate poi Ratisbonensi; per, questo motivo la loro fama crebbe molto nella storia dell'Ordine. Il papa Clemente XIII nel 1761 confermò il culto del beato Clemente e nel 1759 quello del beato Agostino.

 

 

 

22 maggio

SANTA RITA DA CASCIA, religiosa

 

Nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Era, figlia unica e fin dalla prima adolescenza pensò di diventare religiosa ma per le insistenze dei genitori a 14 anni fu costretta a sposare un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Con la sua bontà riuscì a superare le asprezze del marito vivendo con lui in armonia.

Erano passati circa 18 anni dal matrimonio quando il marito fu ucciso. Rita non solo perdonò gli uccisori, ma confidò al Signore nella preghiera di preferire la morte dei suoi due figli piuttosto che vederli ostinati nella vendetta. In realtà tutti e due morirono poco dopo l'uccisione del padre. Restata sola, ma con il cuore pieno della forza dell'amore, si diede da fare per attuare il desiderio di abbracciare la vita religiosa, desiderio che aveva fin dall'adolescenza. Superate alcune difficoltà fu ammessa nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena in Cascia. Qui visse per circa 40 anni la vita monastica e negli ultimi 15 anni della sua vita portò sulla fronte il segno di una spina della passione del Signore.

Morì nella notte di sabato 22 maggio 1457 secondo il calendario pisano, 1456 secondo quello attuale. La caratteristica di santa Rita è quella di essere passata per tutti gli stati della vita superando le prove con amore generoso e con profondo spirito di penitenza e di aver dato continua testimonianza di riconciliazione e di pace. Il suo corpo si conserva nel santuario di Cascia.

 

 

12 Giugno 

SAN GIOVANNI DA SAHAGÙN, sacerdote

 

Nacque da nobile famiglia a Sahagùn verso il 1430. Era giovane e non ancora sacerdote, quando suo padre, solo per ragioni economiche, gli procurò un beneficio ecclesiastico con cura d'anime. Con gran dispiacere della famiglia, Giovanni non accettò il beneficio perché reputava un tal modo di agire contro gli interessi di Dio. Per la sua indole fu posto al servizio del saggio vescovo di Burgos, Alfonso da Cartagena, che, lo ordinò sacerdote. Assolutamente insoddisfatto della vita della curia, non fu sufficiente la promessa di un canonicato per trattenerlo a Burgos. Andò a Salamanca e qui si dedicò con impegno allo studio e alla predicazione.

Desideroso di tendere ad una maggior perfezione, entrò nell'Ordine agostiniano il 18 giugno 1463 ed emise la professione il 28 agosto 14C4. Profondamente umile e sincero, fu impegnato indefessamente nella predicazione e nel promuovere la pace e la convivenza sociale e difese strenuamente i diritti degli operai. Ebbe una spiccata devozione alla Eucaristia.

Morì a Salamanca 111 giugno 1479. I suoi resti mortali si conservano nella nuova cattedrale di quella città.

 

 

 

23 Giugno

BEATO PIETRO GIACOMO DA PESARO, sacerdote

 

Dobbiamo alla sua attività di calligrafo le prime due date certe della sua vita. L'8 agosto del 1472 lo troviamo infatti a Farneto di Montelabbate (Pesaro) e il 3 novembre era maestro degli studenti a Perugia dove, l'anno seguente ottenne il grado di Lettore. Nel 1479 fu promosso maestro in sacra teologia. Per tre volte consecutive, dal 1492 al 1495, fu eletto Priore Provinciale della provincia agostiniana picena allora chiamata della Marca Anconitana. Insegnò negli studi generali di Firenze e di Bologna e dal Padre Generale dell'Ordine fu nominato Priore dei conventi de L'Aquila, di Bologna e di Valmanente (Pesaro) dove morì nel 1496. Predicò con grande zelo la parola di Dio in molte città d'Italia e amò intensamente la vita contemplativa. Pio IX ne approvò il culto nel 1848. Le sue reliquie si venerano nella chiesa ago­stiniana di Valmanente.

 

 

 

2 luglio

BEATI GIOVANNI E PIETRO BECCHETTI DA FABRIANO, sacerdoti

 

I beati Giovanni e Pietro erano cugini. Professarono nel convento di Sant'Agostino in Fabriano (Ancona). Ambedue attesero con grande zelo all'insegnamento della sacra teologia e alla sacra predicazione. Giovanni, che prima era stato professore a Rimini, nel 1385 era già baccelliere e, al dire del padre generale Bartolomeo da Venezia « rac­comandato dalla fama di scienza e di vita ». In quello stesso anno venne destinato allo studio di Oxford dove ottenne il grado di maestro in teologia. Nel l'391 si trovava già in Italia, e l'anno seguente appare come reggente dello studio agostiniano di Perugia. Il Padre Generale scriveva a lui una lettera il 7 maggio 1420.

Pietro studiava a Padova nel 1385 per ottenere il grado di lettore. Nel 1388 era professore nello studio agostiniano a Rimini. Fu poi professore a Venezia e di qui, nel 1393, per la sua singolare devozione alla pas­sione del Signore, partì per un pellegrinaggio al Santo Sepolcro. Di­venne maestro in teologia. Ancora il 20 febbraio 1421 il Padre Gene­rale gli scrisse una lettera. Ambedue sono morti a Fabriano e le loro spoglie mortali sono esposte alla pubblica venerazione dei fedeli nella chiesa di Sant'Agostino di detta città. Gregorio XVI confermò il loro culto nel 1835.

 

 

 

16 Luglio

BEATA MADDALENA ALBRICI, vergine

 

Nacque a Como verso il 1415. Ardente di amore verso il Signore, entrò in una casa religiosa a Brunate, fuori le mura della città, istituita sotto la Regola del santo padre Agostino.• Cresciuta pian piano la casa per il sopraggiungere di alcune ragazze,. la trasformò in monastero sotto il titolo di Sant'Andrea sempre con la Regola di Sant'Agostino. Gli era sommamente a cuore appartenere all'Ordine agostiniano e stare nella sua giurisdizione. Nel 1455 la Congregazione agostiniana. di Lombardia accolse sotto la sua giurisdizione la comunità. Pio II, il ,16 luglio 1549, approvò in modo definitivo tale aggregazione. Fu una meravigliosa propagatrice della vita agostiniana. Ricondusse all'Ordine molte vergini che vivevano da sole nelle proprie case. Sembra che abbia fatto la stessa cosa anche per alcuni terziari, accolti nei pressi di Como. In verità pian piano molti monasteri di monache furono guadagnati all'Ordine agostiniano. Sempre desiderosa di ubbidire più che di comandare infervorava le consorelle a lei soggette alla perfezione delle virtù.

Eminente per purezza di vita e per la carità verso tutti morì nel maggio del 1465, probabilmente il 15. Il papa san Pio X confermò il suo culto nel 1907. Le sue reliquie sono esposte alla venerazione dei fedeli nel Duomo di Como.

 

 

24 Luglio

BEATO ANTONIO DELLA TORRE DA L'AQUILA, sacerdote

 

Nacque a Milano nel 1424. Studiò' medicina nell'università di Pavia. Contro la volontà dei suoi si fece religioso agostiniano nella provincia di Lombardia. Per vivere in una comunità di perfetta osservanza, passò poi alla Congregazione Perugina, risiedendo per alcuni anni a Foligno. Nel 1458 andò pellegrino a San Giacomo di Compostela con l'intenzione di medicare infermi. Si trattenne in Galizia fino al 1464; di qui iniziò un viaggio apostolico predicando per circa 10 anni in diverse parti della Spagna, della Francia e d'Italia. Nel 1474 venne destinato al convento de L'Aquila, dove morì il 24 luglio del 1494 dopo aver diretto per 18 anni le monache agostiniane del monastero di Santa Lucia e aver fondato un sodalizio di Terziarie agostiniane presso la chiesa di Sant'Agostino. Si distinse particolarmente nella cura degli infermi e dei poveri o nel promuovere la concordia.

Clemente XIII ne approvò il culto nel 1759. Le sue reliquie si venerano nella chiesa di San Bernardo de L'Aquila un tempo degli agostiniani.

 

 

12 agosto

BEATO GIOVANNI DA RIETI, religioso

 

Morì a Rieti intorno al 1316 a 17' anni di età. Figlio unico, si distinse per la semplicità, l'innocenza di Vita, l'amore ed il servizio presso i fratelli. Il suo corpo ;riposa nella Chiesa di Sant'Agostino a Rieti. Gregorio XVI nel 1832 ne confermò il culto.

 

 

 17 Agosto

SANTA CHIARA DA MONTEFALCO, vergine

 

Chiara nacque a Montefalco (Perugia} intorno all'anno 1268, ed ivi trascorse tutta la sua vita. A sei anni entrò nel romitaggio nel quale viveva la sorella Giovanna con alcune consorelle. Essendosi trasferite tutte assieme nel 1290 in una nuova dimora, Chiara emise la sua professione secondo la Regola di Sant'Agostino. Morta la sorella il 22 novembre 1291, fu eletta abbadessa al suo posto, compito che ebbe fino alla morte avvenuta il 17 agosto 1308. Si comportò sempre in modo esemplare, per quanto riguarda la vita comune richiesta dalla Regola di Sant'Agostino, sia nella sua vita privata che nell'ufficio di abbadessa. Raccomandava Attivamente alle sue consorelle lo spirito di sacrificio e l'impegno personale per la realizzazione di una solida vita spirituale. Godette di scienza infusa e difese vivacemente la fede. Si distinse per l'amore alla passione di Cristo, ed ebbe molto a cuore la devozione alla Croce. Negli ultimi tempi prima della sua morte affermava insistentemente di avere impressa nel suo cuore la Croce di Cristo. Dopo la sua morte le consorelle vollero provare il senso e il valore delle sue parole. Avendogli estratto il cuore, vi trovarono impressi proprio i segni della Passione. Il suo corpo riposa nella Chiesa delle monache agostiniane di Montefalco.

 

 

19 Agosto 

BEATO EZECHIELE MORENO, vescovo

 

Nacque in Alfaro (Logrono - Spagna) 9 aprile 1848. Il 22 settembre 1865, a 17 anni, fece la sua professione religiosa nella Congregazione Agostiniana dei Recolletti. Il 3 giugno 1871 venne ordinato sacerdote a Manila. Trascorse nelle Filippine i suoi primi 15 anni di sacerdozio veramente pieni di ardente zelo apostolico. Dal 1888 fino a pochi mesi prima della sua morte esplicò in Colombia la sua multiforme attività: restaurò la provincia religiosa agostiniana della Candelaria, instaurò una nuova epoca missionaria, fu il primo Vicario Apostolico di Casanare e dal 1896 vescovo di Pasto.

Ad una sincera disponibilità seppe unire una fortezza a tutta prova nel difendere gli interessi di Cristo e della Chiesa.

Fu devotissimo del Sacro Cuore di Gesù e mostrò sempre un intenso attaccamento all'Ordine. Il 19 agosto 1906 morì nel convento di Monteacuto (Navarra - Spagna) dove aveva emesso la sua professione religiosa e del quale era stato priore. stato beatificato da Paolo VI il lo novembre dell'anno santo 1975.

 

 

 26 Agosto

SANTI LIBERATO, BONIFACIO E COMPAGNI, martiri

 

Fra i monasteri africani che l'Ordine considera di ispirazione fonda­mentalmente agostiniana, riveste una importanza particolare quello di Gafsa in Tunisia per il martirio dei suoi religiosi. In seguito all'editto emanato nel 484 dal re Unnerico che ordinava • la consegna ai mori dei monasteri con i loro abitanti, i sette religiosi di quel monastero furono incarcerati e, dopo aver sopportato acerbe prove, vennero mar­tirizzati a Cartagine, offrendo un grande esempio di fede di unione fraterna. La loro celebrazione liturgica fu concessa all'Ordine il 6 giugno 1671.

 

 

27 Agosto 

SANTA MADRE MONICA, vedova

 

Monica nacque a Tagaste (Algeria) nell'anno 331 o 332, da una famiglia molto cristiana e di buone condizioni sociali. Adolescente, fu data in sposa a Patrizio, non ancora cristiano, il quale possedeva un modesto patrimonio ed era membro del consiglio municipale di Tagaste. Monica, per la fortezza dell'animo, l'ardore della sua fede, la fermezza della sua speranza, l'acutezza dell'intelligenza, la spiccata sensibilità nei rapporti umani, l'assiduità nella preghiera e nella meditazione della Sacra Scrittura,, incarna il modello della vera sposa e madre cristiana. Guadagnato il marito a Cristo, ottenne anche la conversione di Ago­stino, « il figlio di tante lacrime ». Con immensa gioia assistette al suo battesimo.

Tornando in Africa con Agostino ed i suoi amici, morì ad Ostia Tibe­rina, presso Roma, prima del 13 novembre del 387. Aveva 55 anni. Due settimane prima della morte la madre e il figlio ebbero la dolce « estasi di Ostia » nella quale « colsero un poco con lo slancio totale della mente la Sapienza per cui sono state fatte tutte le cose, e vi la­sciarono avvinte le primizie dello spirito ».

Fin dal secolo XIII la sua memoria liturgica si celebrava il 4 maggio. L'Ordine Agostiniano per ragioni pastorali mantiene questa data, mentre la Chiesa universale ne celebra la memoria il 27 agosto. I suoi resti mortali si venerano nella Chiesa di Sant'Agostino a Roma

 

 

28 Agosto 

SOLENNITÀ DEL NOSTRO SANTO PADRE AGOSTINO

 

La vita di sant'Agostino (354-430) si svolse in un periodo di crisi e di transizione. L'impero romano si andava sfaldando, sotto la pressione dei vicini popoli invasori. Il 28 agosto Ippona era assediata. Agostino morente viveva profondamente quel dramma. Benché confidasse totalmente in Dio, non poteva sentirsi alieno dalle sofferenze del suo popolo. Fin dalla sua ordinazione sacerdotale (391), ma soprattutto dal giorno della sua consacrazione a vescovo (395) siera identificato 'con esso nella ricerca del trionfo della causa di Dio e nel servizio della Chiesa. La promozione dell'unità della Chiesa fu una delle sue maggiori aspirazioni. Fondò comunità religiose perché vivessero più profondamente questa unità. E volle che ne fossero segno e fermento. Secondo l'espressione di san Possidio, Agostino, morto, vive nei libri che ha lasciato ai posteri. I suoi resti mortali si venerano nella Chiesa Agostiniana di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia.

 

 

 

6 Settembre

BEATO ANGELO DA FOLIGNO, sacerdote

 

Nacque a Foligno nel 1226 dalla nobile famiglia dei Conti. Negli anni 1293 e 1297 si trovava a Gubbio. È tradizione ch'egli sia stato fondatore del convento di Sant'Agostino di .Foligno e anche di qualche altro. Morì a Foligno il 27 agosto 1312. Si distinse per la sua pazienza, spirito di orazione, mortificazione e singolare pietà. Leone XIII ne approvò il culto nel 1881. Le sue reliquie riposano nella Chiesa di Sant'Agostino a Foligno.

 

 

 10 Settembre

SAN NICOLA 'DA TOLENTINO, sacerdote

 

San Nicola da Tolentino nacque dà modesta famiglia verso la metà del secolo XIII a Sant'Angelo in Pontano (Macerata). Ancora adolescente entrò nell'Ordine. La sua caratteristica è quella di un. religioso sacerdote semplice, molto caritatevole verso i suoi confratelli e verso il popolo di Dio, e fedele ai doveri derivanti dalla professione religiosa. Con molta sollecitudine visitava gli infermi e gli indigenti, e molto volentieri chiedeva l'elemosina per la sua comunità. Notevolmente efficace come predicatore, era particolarmente ricercato come direttore spirituale. Si distinse per lo spirito di preghiera e di penitenza, come anche per la sua carità per le anime del purgatorio. A Tolentino visse quasi 30 anni, gli ultimi della sua vita e ivi morì il 10 settembre del 1305. È rimasto famoso per i suoi miracoli. Fu canonizzato da papa Eugenio IV nel 1446. Il suo corpo riposa nel santuario di Tolentino, a lui dedicato.

 

 

19 Settembre

BEATO ALFONSO DE OROZCO, sacerdote

 

Nacque ad Oropesa (Toledo) il 17 ottobre 1500. Inviato dai suoi genitori a Salamanca per frequentarvi l'università, entrò nel noviziato agostiniano l' 8 giugno 1522, insieme al fratello Francesco. Come il suo superiore san Tommaso da Villanova, così anch'egli considerò la sua entrata nell'Ordine come una delle grazie più grandi ricevute dal Signore. Le sue principali attività furono quelle di scrittore e di predicatore. Coltivò una spiccata devozione alla Vergine ed era convinto di scrivere sempre per suo mandato. Benché già predicatore alla corte del re di Spagna, preferiva piuttosto parlare alle religiose e alla gente povera e semplice e anche negli ospedali e nelle carceri. Ebbe un grande desiderio di partire missionario per il Messico, ma ne fu impedito dalla sua malferma salute. La sua caratteristica religiosa fu la fraternità, la semplicità evangelica, l'equilibrio e la moderazione nella vita di comunità. Asceta e mistico straordinario, ebbe a soffrire aridità spirituali e continui scrupoli per circa 30 anni; varie volte fu tentato di abbandonare la vita religiosa. Ancora desideroso di imitare Cristo e di' lavorare per le anime morì a Madrid il 19 settembre 1591. I suoi resti mortali si conservano nella Chiesa agostiniana di Valladolid. Fu beatificato da Leone XIII nel 1882.

 

 

 28 Settembre

BEATI MARTIRI DEL GIAPPONE

 

I primi missionari agostiniani giunsero in Giappone nel 1602. Il terreno prometteva un buon raccolto tanto che di giorno in giorno aumentavano i frutti della messe. Le conversioni si moltiplicavano. La vita agostiniana attraeva i nativi al punto tale che esistevano già religiosi, terziari e cinturati. Improvvisamente però scoppiò una persecuzione che rese vane tutte le speranze. Nel 1617 fu martirizzato il padre Ferdinando di san Giuseppe con il suo catechista, il cinturato Andrea Yoshida; nel 1622 padre Pietro da Zuniga; nel 1630 frate Giovanni Shozaburo, gli oblati Michele Kiuchi Tayemon, Pietro Kuhieye e Tommaso Terai Kahioye, e i terziari Mancio Seizayemon e Lorenzo Hachizo; infine nel 1632 i padri Bartolomeo Gutierrez, Vincenzo di sant'Antonio e Francesco di Gesù. Essi furono beatificati tutti insieme nel 1867 da Pio IX. Non furono però soli a subire il martirio: altri membri dell'Ordine vennero martirizzati con loro. La loro festa testimonia l'internazionalità dell'Ordine (essi infatti rappresentano 4 nazioni: Spagna, Giappone, Messico e Portogallo) ed il vincolo fraterno con le altre famiglie religiose.

 

 

 

5 ottobre

BEATO SANTE DA CORI, sacerdote

 

Il beato Sante nacque a Cori nel Lazio nella prima metà del 1300. Entrato da giovane fra gli agostiniani nel locale convento di sant'Agostino, ne divenne più tardi Priore e si distinse per la sua dote di ar­dente predicatore e per lo spirito di penitenza. Di lui ci ha lasciato un breve, ma vivace elogio il famoso concittadino Ambrogio Massari, che fu Priore Generale dell'Ordine e che a lui era imparentato. Morì nel 1392. Il suo culto fu approvato da Leone XIII l'1 febbraio 1888.

 

 

 16 Ottobre

SAN GUGLIELMO, eremita

e BEATO GIOVANNI BONO, religioso

 

San Guglielmo, nato in. Francia, chiamato anche san Guglielmo il grande o di Malavalle, dopo la conversione, si diede alla vita eremitica dimorando in vari luoghi della Toscana. Morì a Malavalle, presso Castiglione della Pescaia (Grosseto), il 10 febbraio del 1157. Amò intensamente la contemplazione. I suoi due ultimi discepoli, seguendo la sua inclinazione, diedero origine all'Ordine di San Guglielmo, che, in occasione della Grande Unione del 1256, aderì all'Ordine agostiniano. Poco dopo però se ne distaccò, anche se alcuni membri restarono uniti agli agostiniani. Già nel secolo XIII l'Ordine rendeva culto a san. Guglielmo.

Il beato Giovanni Bono si era dato alla vita allegra, come giullare di corte. Ma per un voto fatto durante una grave malattia, quando guarì si ritirò nella solitudine dell'eremitaggio. Diffusasi la sua fama si uni­rono a lui molti discepoli. Così nacque il suo Ordine a Botriolo (Cesena). Morì a Mantova il 16 ottobre del 1259. I suoi resti si conservano nella Chiesa di Sant'Agnese che un tempo apparteneva agli agostiniani. Rifulse per spirito di penitenza, fiducia in Dio e amore alla Chiesa. La sua famiglia religiosa confluì nell'Ordine agostiniano nella Grande Unione del 1256. Sisto IV ne permise il culto con la bolla « Licet Sedes Apostolica » del 1483, e in seguito a ciò fu iscritto nel Martirologio Romano. Nel 1672 fu concesso all'Ordine di celebrarne l'Ufficio.

 

 

 

21 Ottobre

BEATO GUNDISALVO DA LAGOS, sacerdote

 

Nacque a Lagos (Algarve, Portogallo) verso il 1360. Figlio di pescatori, entrò nell'Ordine a Lisbona, intorno al 1380. Grande teologo, ricusò tuttavia il titolo di maestro in teologia. Buon oratore, amava insegnare il catechismo ai bambini, agli operai &alle persone ignoranti. Fu priore nei più importanti conventi del Portogallo; serviva con amore i fratelli, aiutandoli anche nelle mansioni più umili. A volte sostituiva il porti­naio o anche il cuoco. Essendo buon calligrafo e miniatore lavorò molto nella stesura di libri corali. Morì a Torre Vecchia il 15 ottobre 1422. Le sue reliquie si conservano nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie che un tempo era degli agostiniani. Il suo culto fu confermato da Pio VI il 23 maggio del 1778.

 

 

 25 Ottobre

SAN GIOVANNI STONE, martire

 

Nacque in Inghilterra. Si rifiutò di riconoscere Enrico VIII come capo della Chiesa inglese. Infatti affermava che il capo della Chiesa di Inghilterra non poteva essere il re ma il Padre spirituale costituito da Dio, cioè il Papa. Per questo nel 1539, probabilmente il 27 dicembre, fu martirizzato a Canterbury. Fu canonizzato da Paolo VI il 25 ottobre 1970.

 

 

25 Novembre

SAN TOMMASO DA VILLANOVA, vescovo, patrono degli Studi dell'Ordine

 

Nacque a Fontepiana (Ciudad Real) nel 1486. Trascorse la sua infanzia a Villanueva de Los Infantes con i suoi genitori, Giovanissimo compì i suoi studi in Alcalà de Henares, presso la cui celebre università si segnalò come studente e come professore esemplare. Invitato ad insegnare nella non meno celebre Università di Salamanca, si trasferì in quest'ultima città, non per occupare il posto di professore, ma per entrare come novizio nel convento di Sant'Agostino. Emise la professione il 25 novembre del 1517. Ricoprì per due volte la carica di priore provinciale. Il 10 ottobre 1544 venne eletto arcivescovo di Valenza. Morì a Valenza l '8 settembre 1555. Si distinse per la sua ardente carità, per l'impulso dato agli studi e allo spirito missionario nell'Ordine, e per il costante servizio alla Chiesa e ai poveri. I suoi resti mortali sono esposti alla venerazione nella Chiesa cattedrale di Valenza.

 

 

28 Novembre 

BEATO GRAZIA DA CATTARO, religioso

 

Nacque il 27 novembre del 1438 a Mulla presso Cattaro,.in Jugoslavia. Fu marinaio fino all'età di 30 anni., In seguito entrò nell'Ordine come fratello laico dopo aver ascoltato a Venezia una predica del grande oratore agostiniano Simonetto da Camerino. Morì a Venezia l '8 novembre dell'anno 1508. Si distinse per umiltà, laboriosità, spirito di penitenza e amore all'Eucaristia. I suoi resti furono trasportati a Mulla, Leone XIII confermò il suo culto nel 1889.

 

 

29 novembre

BEATO FEDERICO DA RATISBONA, religioso

 

Nacque a Ratisbona (Germania) ed ivi morì il 29 novembre' del 1329. Entrò nell'Ordine come fratello. I biografi ne rilevano la generosa obbedienza, la delicatezza verso i fratelli, la carità verso i poveri e l'amore per l'Eucaristia. Le sue reliquie si venerano nella chiesa agostiniana di Ratisbona. Pio X confermò il suo culto nel 1909.

 

 

12 dicembre

BEATO GIACOMO DA VITERBO, vescovo

 

Nacque a Viterbo verso il 1255. Entrato nell'Ordine fu inviato a Parigi per frequentare il corso di studi teologici; qui ebbe per maestro il grande agostiniano Egidio Romano. Ottenuto il dottorato insegnò A Parigi e a Napoli. Nel 1302 fu nominato vescovo di Benevento e poi il 12 dicembre dello stesso anno arcivescovo di Napoli. Scrisse opere di molta importanza. In esse, come del resto nella sua vita appare evidente il suo sincero amore alla Chiesa e il suo attaccamento alla dottrina di sant'Agostino.

Morì a Napoli verso la fine del 1307 o all'inizio del 1308. San Pio X confermò il suo culto nel 1911.

 

 

 16 Dicembre

BEATO CHERUBINO DA AVIGLIANA, sacerdote

 

Nacque nel 1451 ad Avigliana (Torino), dove a 20 anni entrò nello Ordine. Morì otto anni dopo, il 17 dicembre del 1479 appena nove mesi dopo l'ordinazione sacerdotale. Si distinse per lo spirito di obbe­dienza, purezza di vita e devozione alla passione di Cristo. Il suo culto confermato da Pio IX nel 1865 è ancora vivissimo in Avigliana e dintorni. Le sue spoglie mortali sono esposte alla venerazione dei fedeli nella chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Pietro in Avigliana.