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3 Gennaio
SAN FULGENZIO, vescovo
Nacque in Thelepte (oggi Nedinet-el Kedima, Tunisi) nel 462 dalla famiglia senatoriale dei Gordiani. Da giovane esercitò la carica di procuratore, carica che comportava, nell'amministrazione pubblica dei Vandali, la riscossione delle imposte. Attratto alla vita religiosa, decise di abbracciarla in seguito alla lettura dell'esposizione di sant'Agostino sul salmo 36.
Verso il 499 si mise in viaggio con l'intento di passare ai monaci della Tebaide, in Egitto. Ma in Sicilia, durante il viaggio, venne a sapere che quei monaci simpatizzavano per l'eresia monofisita e così, anche per il consiglio di alcuni amici, desistette dall'intento. Nel 500 era a Roma; verso il 502 venne eletto vescovo di Ruspe. Fu esiliato due volte in Sardegna.
Come appare dai suoi scritti, fu un appassionato cultore del pensiero agostiniano. La sua vita monastica si ispira al pensiero e all'esempio di sant'Agostino tanto da essere chiamato « Augustinus breviatus ». Amò talmente la vita di comunità ed in essa la comunione di vita da non saper vivere senza i monaci. Per questo motivo fondò molti monasteri sia in patria che in esilio. Morì a Ruspe il 1° gennaio del 527. L'Ordine agostiniano celebra la sua festa almeno dal 1581.
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4 Gennaio
BEATA CRISTIANA DA SANTA CROCE, vergine
Battezzata col nome di Oringa, nacque circa l'anno 1237 in Santa Croce sull'Arno da umili genitori. Fin dall'infanzia cominciò a contemplare le cose celesti e a dedicarsi assiduamente all'orazione, specialmente mentre tutta sola badava al gregge di pecore e di buoi che faceva pascolare nei campi. Quando giunse all'età delle nozze, non fu possibile persuaderla a sposarsi, per quanto i fratelli la tormentassero con minacce e maltrattamenti, poiché ella era decisa a conservare e a consacrare a Dio la sua verginità. Pertanto, allontanatasi dalla casa paterna, si portò a Lucca, dove si procurò vitto e vestiti servendo come domestica. Lasciata Lucca circa l'anno 1265, dopo aver visitato il santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano, si stabilì a Roma, proponendosi di visitarvi i corpi dei santi martiri, ogni giorno, finché vivesse. Fu in questo periodo che incominciò ad essere chiamata col nome di Cristiana. Trovandosi ad Assisi in pellegrinaggio, il Signore le mostrò in visione una casa religiosa che ella avrebbe dovuto fondare in Santa Croce. Ritornata in patria in circostanze particolari, nello anno 1279 fondò questa stessa casa, prima come reclusorio sotto il Terzo Ordine di San Francesco, poi trasformandola in monastero sotto la Regola di Sant'Agostino. Favorita da eccelsi carismi, ed insigne per l'umiltà, la purezza della vita e la carità verso tutti, si addormentò nel Signore il 4 gennaio 1310. Il suo culto fu ratificato e confermato dal papa Pio VI nell'anno 1776.
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13 Gennaio
BEATA VERONICA DA BINASCO, vergine
Nacque a Bìnasco (Milano) nel 1445, da famiglia di contadini. Analfabeta, entrò come sorella laica, a 22 anni, nel monastero di Santa Marta, a Milano. La beata Veronica fu una grande contemplativa, pur essendo impegnata in una molteplice attività manuale. Seguiva con grande carità le inferme, e andava in giro per Milano e per i luoghi vicini, elemosinando per la sua comunità. I biografi ne celebrano le estasi, il dono della profezia e la conoscenza delle anime. Viaggiò fino a Roma, per trasmettere al papa Alessandro VI un segreto messaggio di Cristo. Era molto umile e desiderava che tutte le sue azioni fossero compiute sotto il segno dell'obbedienza. Morì il 13 gennaio del 1497. Leone X con Breve del 15 dicembre 1517 concesse al monastero la facoltà di celebrarne la festa liturgica; in tal modo la beata Veronica venne commemorata nel martirologio romano. Clemente X nel 1672 concesse la celebrazione della sua festa all'Ordine agostiniano. I suoi resti mortali sono conservati nella chiesa parrocchiale di Binasco.
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18 Gennaio
BEATA CRISTINA DE L'AQUILA, vergine
Nacque a Colle di Lucoli (L'Aquila) nel 1480 e fino a 23 anni trascorse la vita in famiglia esercitandosi nella preghiera e nella penitenza. Entrata nel monastero agostiniano di Santa Lucia a L'Aquila, mutò. il nome di Mattia in Cristina e coltivò fedelmente l'osservanza regolare, l'amore ai poveri e la pazienza nelle sue lunghe infermità. Contro la sua volontà fu eletta per diverse volte Abbadessa del suo monastero. Morì il 18 gennaio 1543. Il suo culto fu confermato da Gregorio XVI nel 1841. Le sue spoglie mortali riposano nel convento di Sant'Amico, delle agostiniane de L'Aquila.
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22 Gennaio
BEATA GIUSEPPA MARIA DA BENIGANIM, vergine
Nacque in Beniganim (Valencia) il 9 gennaio del 1625, da una famiglia di modeste condizioni. Giovanissima, rimase orfana di padre. Dopo aver superato varie difficoltà, entrò come suora conversa nel monastero delle agostiniane del suo paese, il 25 ottobre del 1643. Questo monastero apparteneva all'osservanza scalza, istituita nel 1597, nell'ambito dell'Ordine, dall'arcivescovo san Giovanni de Ribera, nella diocesi di Valencia.
La sua vita fu un portento di grazie. Semplice ed umile, pur dedita instancabilmente ai lavori e ai servizi della comunità, era una grande anima contemplativa. Benché di mediocri qualità intellettuali, anzi addirittura analfabeta, le sue conoscenze teologiche e il dono del consiglio che aveva ricevuto costituivano motivo. di ammirazione per tutti. Le sue estasi sorprendevano quanti la conoscevano. In seguito a ciò il 18 novembre del 1663 divenne suora corista. Lasciato il nome di Giuseppa Teresa che aveva ricevuto nel battesimo, nell'Ordine volle chiamarsi Giuseppa Maria di sant'Agnese ma comunemente era chiamata madre Agnese. Morì il 21 gennaio 1696. Fu beatificata da Leone XIII il 26 febbraio del 1888. I suoi resti si conservano nel monastero delle agostiniane di Beniganim.
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29 gennaio
BEATO ANTONIO DA AMANDOLA, sacerdote
Nacque in Amandola (Ascoli Piceno) il 17 gennaio 1355 ed ivi morì il 25 gennaio 1450. Attratto dalla fama di santità di san Nicola da Tolentino, entrò nell'Ordine agostiniano distinguendosi tra i confratelli per umiltà, spirito di ubbidienza e di mortificazione, singolare zelo apostolico. Per sua iniziativa venne costruito il nuovo convento degli agostiniani in Amandola con annessa chiesa, dedicata a santo Agostino. Fin dalla morte il popolo lo ha venerato e ne ha celebrato il « dies natalis ». Clemente XIII ne approvò il culto nel 1759. Le sue incorrotte spoglie mortali sono esposte alla pubblica venerazione dei fedeli nella chiesa di Sant'Agostino in Amandola.
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3 Febbraio
BEATO STEFANO BELLESINI, sacerdote
Il beato Stefano Bellesini nacque a Trento da famiglia benestante il 25 novembre 1774. Il 31 maggio 1794 emise i voti religiosi nell'Ordine agostiniano. Visse in tempi molto difficili. Dopo la soppressione delle case religiose operata dal governo nella sua regione, si dedicò intensamente all'attività scolastica per poter curare la formazione culturale e cristiana dei fanciulli in un ambiente così avverso alla religione, meritandosi la fiducia e la stima dell'autorità civile di Trento.
Per restare fedele alla vita comune perfetta, della quale fu convinto e impegnato promotore, appena poté, fuggì a Bologna rinunziando allo ufficio di ispettore delle scuole elementari nel distretto di Trento. Alla autorità civile, che gli chiedeva di ritornare, rispondeva: « Questa chiamata non sarebbe al certo da lei fattami se le fosse nota la forza dei sacri legami dei religiosi vincolati a Dio e al Re dei Regi, a cui con i più sacri voti in faccia agli altari ho giurato fedeltà perpetua ». Fu eccellente maestro dei novizi. Consacrò gli ultimi anni della sua vita al ministero parrocchiale a Genazzano, ove morì il 2 febbraio 1840. Le sue reliquie sono esposte alla venerazione dei fedeli nel santuario della Madonna del Buon Consiglio in Genazzano.
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6 Febbraio
BEATO ANGELO DA FURCI, sacerdote
Nacque a Furci (Chieti) verso l'anno 1246. Entrò tra gli agostiniani in Vasto. Studiò a Parigi, insegnò poi nello studio dell'Ordine in Napoli. Fu Provinciale della provincia napoletana ; si distinse come teologo e oratore e diede sempre un singolare esempio di umiltà. Morì a Napoli il 6 febbraio 1327.
Il suo culto venne approvato da Leone XIII nel 1888.
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13 Febbraio
BEATA CRISTINA DA SPOLETO, agostiniana secolare
Agostina. Camozzi, figlia di un celebre medico di Osteno (Como), ancor giovane si sposò con un tagliapietre il quale morì poco dopo le nozze. Allora amoreggiò con un soldato dal quale ebbe un figlio che però visse per poco tempo. Di nuovo si sposò con un contadino di Mariana, nella diocesi di Mantova. Ma un tale, spinto dalla passione verso di lei, uccise il marito. L'assassino per questo. o forse anche per altri motivi, morì impiccato. Finalmente Agostina decise di cambiare vita. Si recò a Verona dove, decisa a seguire Cristo, assunse il nome di Cristina e fece la professione come agostiniana secolare. La sua penitenza fu veramente eccezionale; le sue opere di misericordia, poi, e le sue preghiere aumentavano ogni giorno. Visse in alcuni monasteri agostiniani ma da questi si allontanava non appena si accorgeva che le suore avevano per lei particolari attenzioni.
Nel 1457 iniziò un pio pellegrinaggio ad Assisi, Roma e al Santo Sepolcro. Ma durante il viaggio, in una sosta a Spoleto, morì il 13 febbraio 1458 con grande fama di santità confermata da molti miracoli. I suoi resti mortali si conservano a Spoleto nella chiesa di San Nicola che un tempo era degli agostiniani. Nell' anno 1834 il papa Gregorio XVI confermò il suo culto.
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15 Febbraio
BEATA GIULIA DA CERTALDO, agostiniana secolare
Nacque a Certaldo verso il 1319. A Firenze, dove era passata al servizio della famiglia Tinolfi, si fece agostiniana secolare. Ritornata presto a Certaldo si ritirò in solitudine conducendo una vita molto austera e particolarmente dedita alla preghiera. Morì verso l'anno 1370.
Il suo culto fu confermato da Pio VII nel 1819. I resti mortali si venerano a Certaldo nella chiesa di San Michele e Giacomo che un tempo era degli agostiniani.
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16 Febbraio
BEATO SIMONE DA CASCIA, sacerdote
MEMORIA
Nacque a Cascia da distinta famiglia verso il 1295. Ancora giovane entrò nell'Ordine. Si dedicò all'inizio, con grande impegno, alle scienze naturali, fisica e chimica. Consigliato da una saggia persona cambiò indirizzo e si dedicò alla scienza della « grazia ». Fu un grande predicatore e uno dei migliori maestri di vita spirituale del suo tempo, in Italia. La sua dottrina ebbe molto influsso. Assertore della semplicità e dell'evangelica abnegazione, cercò di sfuggire alle cariche, ai titoli e alle prelature. Contestava ogni doppiezza e reticenza, ricco com'era di sincerità. Spinto dall'obbedienza fu un instancabile apostolo, pur essendo amante della solitudine contemplativa; considerava questa virtù al di sopra di ogni cosa purché non si opponesse alla carità. In mezzo a numerose prove, lo mantennero fermo nella sua vocazione sia « l'obbedienza dell'Ordine » che « la Comunità d'amore con i fratelli ». Il filo conduttore della sua vita fu di formare Cristo in tutti. Morì a Firenze il 2 febbraio 1348. Il suo corpo si conserva nella chiesa di Santa Rita in Cascia. Gregorio XVI confermò il suo culto nel 1833.
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12 marzo
BEATO GIROLAMO DA RECANATI, sacerdote
Visse nel convento agostiniano di Recanati (Macerata), dove, come sembra, morì il 12 marzo 1350. Svolse un intenso apostolato tra i marchigiani, componendo liti e dissidi tra famiglie e città.
Pio VII ne confermò il culto nel 1804. Le sue spoglie mortali si venerano nella chiesa di Sant'Agostino in Recanati.
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22 marzo
BEATO UGOLINO ZEFIRINI, sacerdote
Nacque a Cortona verso il 1320. Ancora adolescente, a causa di discordie cittadine, è costretto ad andare in esilio a Mantova dove, nel 1336, entrò tra gli agostiniani del convento di Sant'Agnese. Tornò in patria nel 1354 e. qui, si impegnò in modo singolare nell'apostolato. Gli ultimi anni della, sua, vita li passò nella solitudine di un eremo. Morì verso il 1367. Si distinse per zelo apostolico, per innocenza e purezza di vita e per la devozione alla passione del Signore. Il suo culto fu confermato dal papa Pio VII nel 1804. Le sue spoglie mortali si venerano nella chiesa di Sant'Agostino. in Cortona:
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18 aprile
BEATO ANDREA DA MONTEREALE, sacerdote
Nacque a Mascioni (L'Aquila). Nell'anno 1431 frequentava lo studio di Rimini. Continuò gli studi e poi insegnò a Siena. Fu maestro in sacra teologia. Gli fu affidata la riforma delle comunità di Norcia, Anghiari e Amatrice. Per tre volte fu Priore Provinciale della provincia Umbra. Ebbe a soffrire non poco per delle difficoltà sorte nel convento di Norcia. Per la sua comprovata rettitudine il Padre Generale gli affidò varie importanti missioni. Lo stesso Padre Generale Ambrogio Massari da Cori dice di lui: « Dottissimo in diritto canonico, in filosofia e in teologia, ha dato un singolarissimo esempio di santità nell' ammonire, nel sovvenire i poveri, nel sopportare le offese e in ogni genere di pazienza ».
Morì il 18 aprile del 1479 a Montereale dove, nella chiesa che fu degli agostiniani, si venerano le sue spoglie mortali. Clemente XIII ne approvò il culto nel 1764.
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20 aprile
BEATO SIMONE DA TODI, sacerdote
Nacque a Todi verso la fine del secolo XIII. Si dedicò particolarmente allo studio della teologia ed esercitò .con frutto l'apostolato della predicazione. Fu Priore Provinciale della Provincia Umbra. Nel capitolo generale di Rimini del 1318 fu accusato ingiustamente ma sopportò tutto con grande rassegnazione e umiltà. Morì a Bologna nel convento di San Giacomo Maggiore il 20 aprile 1322. Le sue reliquie si venerano nella chiesa di San Giacomo Maggiore in Bologna. Gregorio XVI ne approvò il culto nel 1833.
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23 aprile
BEATA ELENA DA UDINE, agostiniana secolare
Nacque a Udine verso il 1396. Apparteneva alla famiglia Valentini. Sin da ragazza rivelò buone qualità e uno spiccato senso religioso. Si sposò quando era ancora molto giovane con Antonio Cavalcanti, Ebbe tre figli e tre figlie. Nel settembre del 1441 perdette il marito in seguito ad una malattia da lui contratta mentre svolgeva una missione diplomatica a Venezia, per conto della città di Udine. Allora Elena decise di vivere una vita veramente impegnata nel servizio del Signore ed entrò nell'Ordine Agostiniano come secolare. Nelle opere di misericordia impegnò la sua attività ed i suoi beni materiali. Trascorreva lungo tempo in preghiera soprattutto nella chiesa agostiniana di Santa Lucia, il cui decoro ebbe molto a. cuore. Prima e dopo la preghiera si dedicava alla lettura. il Vangelo costituiva la sua delizia. Amò profondamente l'Ordine e professò una obbedienza esemplare al Provinciale e agli altri superiori. Negli ultimi tre anni della sua vita sopportò pazientemente una dolorosa malattia. La distinsero durante la sua vita lo spirito di penitenza, l'obbedienza, l'umiltà, la devozione alla passione del Signore, l'amore all'Eucaristia e la sua dedizione al prossimo. Morì il 23 aprile del 1458. I suoi resti mortali sono custoditi nella cattedrale di Udine. Grande fu la sua fama taumaturgica. Nel 1848 i Pio IX ne confermò il culto.
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