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STATUTO
DELLA
CONFRATERNITA
DELLA CINTURA
DI SANT'
AGOSTINO E SANTA RITA
Cascia
(Ad experimentum)
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CAPITOLO I
Denominazione,
natura e fini della Confraternita
Denominazione
Art. 1 – La Confraternita, denominata "Confraternita della Madonna della Cintura", già esistente fin dal secolo XVI, viene rifondata nell'Anno Santo del 2000 con il rinnovato titolo: "Confraternita della Madonna della Cintura e dei Santi Agostino e Rita”, con la sede presso il Convento di Sant' Agostino di Cascia .
Natura
Art. 2 – Come
"Fraternità secolare dei Cinturati", detta Confraternita fa parte
dell’Ordine Agostiniano (cfr. Costituzioni O.S.A..., n. 48) e si regge secondo le
norme del Diritto Canonico (canoni 312-320), le norme generali delle Fraternità
Agostiniane Secolari, e secondo il presente Statuto.
Fini
Art. 3 – Il fine primario,
costitutivo ed essenziale della Confraternita è un cammino di santità laicale
caratterizzato da quattro livelli di impegno:
-la formazione
cristiana,
-la promozione
dell’ideale agostiniano di vita,
-il
servizio,
-la carità.
Art. 4 – La
Confraternita non ha scopo di lucro.
Art. 5 – Fini
generali della Confraternita sono:
a)
l’adesione
all’eredità spirituale del santo Padre Agostino e all'amore a Cristo crocifisso
vissuto da S. Rita, secondo la natura e la tradizione delle Confraternite che in tutti i tempi hanno dato alla Chiesa
esempi di santità in ogni stato di vita;
b)
la
formazione cristiana degli iscritti e l'esercizio delle opere di misericordia
spirituali e corporali;
c)
la
promozione della concordia e della pace ad ogni livello ed ambito, sull’esempio
di S. Rita da Cascia;
d)
la
collaborazione disinteressata e generosa, per quanto è possibile e nel rispetto
dei fini e del calendario della stessa Confraternita, con le attività promosse
dalla Famiglia Agostiniana e dalla Chiesa Locale.
Art. 6 – Per raggiungere i fini della Confraternita, strumenti prioritari sono:
a)
Coltivare
la vita di fede degli iscritti con periodici incontri di istruzione religiosa e
di preghiera; ed educare al servizio dei poveri.
b)
Accostarsi
spesso ai sacramenti, favorire la partecipazione all' Eucaristia domenicale,
partecipare alle più importanti manifestazioni religiose che si svolgono nella
Chiesa di S. Agostino, nel Santuario di S. Rita, e alle celebrazioni
particolari della Diocesi e della città di Cascia.
c)
Coltivare
la devozione verso la Titolare della Confraternita e i santi protettori
Agostino e Rita, curandone e promovendone il culto e le manifestazioni nei
giorni della loro festa.
CAPITOLO II
Vita
spirituale e attività apostolica della Confraternita
Vita Spirituale
Art. 7 –
Elemento fondamentale per la vita della Confraternita è la preghiera. Ogni
impegno deve essere sostenuto dal desiderio di aprire i nostri orizzonti e il
nostro cuore al Dio della nostra vita. Siamo fatti ad immagine di Dio:
Ci hai fatti per Te e il nostro cuore è
inquieto finché non riposa in te (S. Agostino,
Confessioni 1.1). La preghiera è dialogo sereno con il Signore che
ci conosce. Egli ascolta i nostri sospiri ed esaudisce i nostri desideri.
Pertanto l’iscritto alla
Confraternita si assume l'impegno di non tralasciare mai questo dialogo sereno
e filiale che è cibo per la propria anima.
Art. 8 – La
preghiera ufficiale della Chiesa sarà la preghiera ufficiale della
Confraternita, cioè la Liturgia delle Ore e in modo particolare la recita delle
Lodi e dei
Vespri, fatta negli incontri comunitari o nella vita privata,
secondo le possibilità del momento e di ciascuno.
Negli incontri della
Confraternita non mancheranno mai momenti di preghiera comune. Ma è auspicabile
e lodevole l'impegno di ogni iscritto ad educarsi alla recita privata, se
possibile in famiglia, delle Lodi e dei Vespri.
Si raccomanda anche la
recita del S. Rosario, cammino semplice per i semplici che vogliono contemplare
i misteri della vita del Salvatore per viverli nella propria esistenza.
Art. 9 –
La Confraternita avrà particolare
attenzione alla liturgia.
a) "La
liturgia è il culmine verso cui tende l'azione della Chiesa e, insieme, la
fonte da cui promana tutta la sua virtù'. Dalla liturgia, dunque, e
particolarmente dall'Eucaristia, deriva in noi, come da sorgente, la grazia, e
si ottiene, con la massima efficacia, quella santificazione degli uomini e
glorificazione di Dio in Cristo, verso la quale convergono, come loro fine,
tutte le altre attività della Chiesa" (SC 10). Vivere la liturgia in prima
persona è partecipare all'incontro con Cristo. Dalla liturgia si trae la forza per la vita.
b) La Confraternita curerà
con amore e con passione le celebrazioni liturgiche cui partecipa.
c) Alla vita liturgica si
accederà con incontri di formazione spirituale-culturale e con incontri di
educazione rubricale e di pratica. Tali incontri educheranno i fratelli:
- al servizio all'altare
- all'animazione liturgica
- all'organizzazione delle
feste e delle solennità in collaborazione con il Padre Spirituale.
Attività apostoliche e sociali
Art. 10 - La Confraternita potrà svolgere anche attività diverse da quelle religiose, nel rispetto della legge canonica e civile ed in particolare dell'art. 15 della Legge 20 maggio 1985 n° 222 e dell'art. 8 del D.P.R. 13 febbraio 1987 n° 33, sempre nello spirito della carità cristiana e del servizio ai fratelli, per una sempre più impegnata ricerca del bene comune e una fattiva collaborazione con l'autorità ecclesiastica.
Art. 11 – Per sviluppare lo spirito missionario, fondamentale nella testimonianza della propria fede, la Confraternita collaborerà, nei modi più confacenti, all’attività missionaria degli Agostiniani italiani come potrebbero essere le varie iniziative promosse dall'Associazione Apurimac, come anche la Fondazione Agostiniana Slovacca. Come impegno immediato e concreto promuoverà e sosterrà per lo meno un’adozione a distanza ogni anno.
Art. 12 – Si lascia al
Consiglio e all’Assemblea degli iscritti fare il discernimento sui modi e le
forme delle attività apostoliche e sociali da sviluppare, e sulle opere di
carità da sostenere, secondo le circostanze, le necessità e le urgenze.
Art. 13 – Per il
raggiungimento dei propri fini la Confraternita può raccogliere ed elargire
offerte, acquistare ed alienare beni anche immobili, accettare o fare
donazioni, accettare eredità o conseguire legati, ecc., sempre a norma di
legge.
CAPITOLO III
Ammissione, doveri dei Confratelli e dimissione
Ammissione
Art. 14 –
Possono far parte della Confraternita i fedeli uomini e donne che:
a) Abbiano compiuto i 18
anni. Se di età inferiore possono aderire come aspiranti;
b) Si impegnino a compiere i
loro doveri religiosi e a dare costantemente buon esempio di vita
cristiana;
c) Accettino il presente
Statuto.
Art. 15 – La
domanda di ammissione va rivolta in scritto al Priore. Prima di dare la
risposta il Priore della Confraternita esaminerà la domanda con i Consiglieri e
con il Padre Spirituale che funge da Assistente Ecclesiastico della
Confraternita. Accettata la domanda, il candidato viene iscritto nel registro
degli iscritti.
Art. 16 –
Dopo l'ammissione, i candidati trascorrono un anno di prova. In tale anno
vengono introdotti alla vita della Confraternita. Agli incontri comuni si
aggiungeranno altri, se necessario, soprattutto nei tempi forti.
Art. 17 -
L'ingresso all'anno di prova si farà nell’ambito di una celebrazione sobria
nella quale i candidati riceveranno il Nastro con lo stemma.
Art. 18 –
Al termine dell'anno, se ritenuto
idoneo, il candidato farà l'ingresso ufficiale nella Confraternita. La
cerimonia avverrà durante una celebrazione liturgica.
Art. 19 –
Per quanto riguarda il rito di ingresso nella Confraternita, dopo la Liturgia
della Parola e l'omelia verranno consegnati il Mantello, la Cintura che è il
segno specifico dell'Ordine e il libro delle Ore (Lodi e Vespro).
Doveri degli iscritti
Art. 20
– A meno che non sia legittimamente
impedito, ogni iscritto è tenuto a partecipare a tutte le iniziative e le
attività della Confraternita, particolarmente all’Assemblea degli iscritti che
si riunirà una volta al mese per la formazione spirituale.
Art. 21 –
Negli atti ufficiali, nelle processioni e funzioni solenni i Confratelli e
Consorelle indossano il loro abito particolare che consiste in un Mantello di
colore avana chiaro con stemma della Confraternita.
Art. 22 –
Ogni Confratello deve versare alla
cassa della Confraternita un contributo annuale, uguale per tutti, stabilito
dall'Assemblea su proposta del Priore, previo accordo con il Consiglio.
Art. 23 –
Alla morte di un iscritto il Priore della Confraternita farà celebrare una S.
Messa in suo suffragio e gli iscritti sono invitati a partecipare ai funerali.
Dimissione
Art. 24 – Qualora un iscritto tenesse una condotta in aperto contrasto con la fede e la morale cristiana e con i suoi doveri di Confratello, deve essere invitato ed aiutato dal Priore e dal suo Consiglio e parimenti dal Padre Spirituale con le buone maniere a ravvedersi e a non dare più cattivo esempio. Se, nonostante tutto, continuasse nella cattiva condotta e non se ne andrà via da sé, sia dimesso dalla Confraternita a norma del Canone 316, § 2.
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